Pratosardo. Associazioni di categoria sul piede di guerra: “La Regione dia certezze altrimenti sarà il caos”

Sonia

Pratosardo. Associazioni di categoria sul piede di guerra: “La Regione dia certezze altrimenti sarà il caos”

mercoledì 29 Giugno 2022 - 11:34
Pratosardo. Associazioni di categoria sul piede di guerra: “La Regione dia certezze altrimenti sarà il caos”

Zona-industriale-di-Pratosardo

 

«Interveniamo a seguito della riunione tenuta lunedì 27 giugno in Camera di commercio a Nuoro alla presenza del presidente della CCIAA di Nuoro, dei consiglieri regionali Roberto Deriu e Pierluigi Saiu e di noi rappresentanti che avevano richiesto l’incontro in vista del termine fissato al 30 giugno per la chiusura della gestione commissariale delle ZIR di Tossilo, Siniscola e Pratosardo».

Lo evidenziano in una nota congiunta il presidente di Confindustria Sardegna Centrale Giovanni Bitti, quello di Confesercenti Nuoro Ogliastra Roberto Cadeddu, quello di Confcommercio Nuoro Ogliastra Agostino Cicalò, quello del CNA Nuoro Patrizio Mughetti e quello di Confartigianato Nuoro Ogliastra Giuseppe Pireddu.

«Prima di tutto registriamo l’assenza dell’assessore regionale all’Industria Anita Pili. Come già accaduto in occasione del precedente incontro convocato dalla CCIAA a novembre scorso, l’assessora non si è presentata (neppure in collegamento da remoto) nonostante la data fosse stata concordata con Lei con largo anticipo. È un comportamento che si commenta da solo. Occorre tenere in considerazione le specificità di ciascuna zona industriale: a Macomer per esempio ci sono i presupposti perché la ZIR si autofinanzi, una volta risolta la situazione debitoria pendente e dato l’avvio all’impianto di termovalorizzazione che – costato alla Regione 45 milioni di euro – rappresenta uno strumento che se messo a correre è in grado di garantire introiti. Ribadiamo che il destino delle tre aree ZIR del centro Sardegna non può essere slegato da un intervento legislativo di riordino dei consorzi industriali che modifichi l’impianto normativo delle aree e della loro governance fermo al 2008. Tutti i tentativi di riforma proposti negli anni dalle giunte regionali che si sono succedute sono rimasti nel cassetto. Riteniamo che la Regione non possa farsi da parte lasciando tutte le responsabilità della gestione alle Amministrazioni comunali che hanno manifestato la volontà di subentrare. Stiamo parlando della gestione di aree industriali di interesse regionale con una certa rilevanza per tutto il centro Sardegna, la cui gestione è certamente più complessa di una area PIP comunale.   In particolare resta quanto mai incerto il futuro della ZIR di Pratosardo la più grande tra le aree del centro Sardegna. Prendiamo atto della volontà manifestata dal Comune di Nuoro di subentrare alla gestione della ZIR ma manifestiamo tutte le nostre perplessità in assenza delle dovute garanzie da parte della Regione. Inoltre, nonostante gli impegni presi, il Comune di Nuoro non ha presentato un piano industriale che definisca in che modo si intende finanziare la gestione dell’area dopo il subentro. Le scriventi associazioni non sono a conoscenza della documentazione in possesso del Comune sulla gestione liquidatoria e tanto meno sono state messe nelle condizioni di effettuare “una valutazione preliminare dell’eventuale subentro nel Consorzio ZIR di Nuoro – Pratosardo e il successivo rilancio complessivo dell’area” come citato nella bozza di delibera di subentro che sarà sottoposta domani all’approvazione del Consiglio comunale. Anche perché il Comitato Tecnico costituto a questo scopo da delibera di giunta comunale n.176 del 17 settembre 2021 non è mai stato convocato e messo nelle condizioni di operare. Ricordiamo inoltre le dichiarazioni e le preoccupazioni espresse dal Sindaco Andrea Soddu sulle difficoltà da parte del Comune di prendere in carico un ente che finora ha prodotto debiti e sulla necessità di evitare un eventuale ulteriore aggravio di costi sulle spalle dell’amministrazione comunale e dunque della collettività. Non è dato sapere per esempio quale sarà il destino del personale attualmente in capo al Consorzio ZIR. Visto che la gestione dell’area avverrà giustamente secondo le regole della contabilità pubblica come indicato nella clausola di salvaguardia della bozza di delibera consiliare di subentro, ribadiamo che senza un supporto politico e finanziario da parte della Regione, le scelte che si stanno consumando in questi giorni sono destinate a incidere in modo determinante sul futuro di Pratosardo. È del tutto evidente che in assenza di un intervento legislativo e di risorse certe da parte della Regione i siti sono destinati all’abbandono a spese delle imprese che in questi anni vi hanno investito e operato».

 

 

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