Il direttore dell’ASL Paolo Cannas rassicura i distretti sanitari: ” stiamo cercando di sopperire a tutte le carenze”

Sonia

Il direttore dell’ASL Paolo Cannas rassicura i distretti sanitari: ” stiamo cercando di sopperire a tutte le carenze”

martedì 21 Giugno 2022 - 09:14
Il direttore dell’ASL Paolo Cannas rassicura i distretti sanitari: ” stiamo cercando di sopperire a tutte le carenze”

Il direttore generale della ASL di Nuoro Paolo Cannas (foto S.Meloni)

A Macomer, Cannas da risposte ai Sindaci del Distretto mentre a Siniscola è stato collaudato un nuovo ecografo e risposte su  somministrazione dei farmaci antiblastici

Un nuovo ecografo multidisciplinare di ultima generazione in dotazione alla Senologia diagnostica, un impegno preciso per l’avvio, a breve, degli “ambulatori cuscinetto” per l’avvio della telemedicina, e per l’ampliamento della RSA.

Sono tante le novità e le conferme presentate dal Direttore Generale dell’ASL n. 3, Paolo Cannas, ai Sindaci del Comitato di Distretto di Macomer, nell’incontro che si è svolto  ieri mattina nella sala riunioni del Presidio sanitario di Nuraghe Ruiu.

«Questo Distretto ha una struttura sanitaria di tutto rispetto – ha commentato Cannas -. A cominciare dalla RSA, per la quale siamo in attesa dell’autorizzazione della Regione per l’ampliamento dei posti letto, dagli attuali 40 ai 60 richiesti a suo tempo. Contestualmente abbiamo già formulato le nostre intenzioni per destinare gli altri posti letto RSA che la delibera di Giunta regionale ha riservato al nostro territorio (180 complessivi), ad altri centri del Nuorese che da tempo ambiscono a ospitare strutture di questo tipo».

Il Direttore Generale, accompagnato dal Direttore del Distretto Maria Giovanna Porcu, e dal Dottor Antonello Sechi, ha potuto constatare l’ampia offerta specialistica del presidio di Macomer. Ai Sindaci riuniti per l’occasione Cannas ha parlato in modo franco e diretto: «Sulla carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta abbiamo fatto la nostra parte, indicando alla Regione le sedi carenti, che speriamo siano coperte nei prossimi mesi. Sulla specialistica abbiamo risolto l’emergenza Oncologia, inviando una specialista da Nuoro che ha già preso in carico tutti i pazienti del Marghine; la Nefrologia e Dialisi a Macomer è attualmente coperta e siamo fermamente intenzionati a mantenerla. Per l’Unità di Valutazione Territoriale, abbiamo intenzione di assegnare due assistenti sociali in pianta stabile».

Il Direttore Generale ha inoltre annunciato l’avvio, appena sarà completato l’allestimento dell’ambulatorio dedicato, della medicina di prossimità: grazie alla tecnologia sarà possibile seguire, curare e monitorare i pazienti cronici ultra-sessantacinquenni affetti da scompenso cardiaco e BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), incidendo positivamente sugli accessi impropri al pronto soccorso, sull’ospedalizzazione e soprattutto sulla qualità dei pazienti che sarebbero seguiti a domicilio.

Infine è stato collaudato un modernissimo ecografo multidisciplinare di ultima generazione, in dotazione alla Senologia diagnostica diretta dal dottor Antonio Cinellu, che va ad arricchire il patrimonio tecnologico del polo sanitario di Macomer.

Anche Siniscola ha avuto oggi un’altra bella novità. Nel pomeriggio i tecnici inviati dal Direttore Generale Paolo Cannas, hanno proceduto al collaudo di un ecografo “gemello” di quello collaudato al mattino a Macomer. Proprio sul Distretto Socio Sanitario di Siniscola Paolo Cannas, direttamente coinvolto in una polemica innescata dall’onorevole Mara Lapia risponde: «le terapie oncologiche ai pazienti oncologici del territorio di Siniscola continuano ad essere garantite. L’attività di preparazione e somministrazione dei farmaci antiblastici è stata spostata presso il San Francesco di Nuoro ben prima del mio alla direzione della ASL n. 3 di Nuoro per rispondere a rigidi criteri di sicurezza, così come accaduto in altri centri del Nuorese. Infatti è risaputo che i farmaci antiblastici vengono preparati esclusivamente nell’UFA (Unità Farmaci Antiblastici) dell’Ospedale San Francesco. Dopodiché si sta ragionando su eventuali sviluppi organizzativi che possano permettere almeno la somministrazione di tali farmaci anche in sedi periferiche. Ma questo potrà avvenire con l’avvio dei PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) oncologici che prevedono modelli organizzativi che mettono in sicurezza dal punto di vista medico legale sia i pazienti che i dipendenti».

Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta