Domenica 12 giugno sono stati indetti i referendum per la riforma della giustizia, chi li ha promossi sono forze politiche, Lega e Forza Italia, che possono vantare il maggior numero di propri rappresentanti inquisiti, condannati, presenti nelle Istituzioni. Lo scopo di questi referendum a nostro parere è quello di difendere se stessi e non gli interessi del popolo, del proletariato e delle masse popolari.
Da anni in parlamento giacciono proposte di legge di iniziativa popolare, utili a migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari, ma anche quando si riesce a vincere e imporre attraverso il consenso popolare il risultato referendario, il parlamento ne modifica e stravolge il contenuto adeguandolo ai voleri della borghesia in funzione di un suo maggiore arricchimento tutelando così lo sfruttamento e l’asservimento delle masse popolari e continuare a perpetrare il suo potere.
Noi marxisti-leninisti sosteniamo che la Giustizia in uno stato capitalista è solo uno strumento della classe borghese che è al potere, quindi come qualsiasi organo istituzionale dello stato borghese non può essere modificato, ma è la lotta del proletariato che incide sul potere borghese. Il referendum pur essendo un organismo di democrazia diretta, perché il popolo si esprime direttamente, non deve farci cadere nell’illusione elettoralistica che può cambiare i rapporti di forza tra le classi.
Invitiamo al boicottaggio dei referendum del 12 giugno, perché questi referendum, sono proposti da forze conservatrici e reazionarie, creano divisioni inutili, sono estranei agli interessi del proletariato.
IL COLLETTIVO COMUNISTA (marxista-leninista) di Nuoro – cocoml.nuoro@gmail.com
