“Con un ordine del giorno approvato da Camera e Senato, collegato al decreto Governativo relativo al conflitto in Ucraina è stato deciso a larga maggioranza l′aumento del 2% del PIl per le spese militari, che passeranno da 68 milioni ad almeno 104 milioni al giorno” Lo denuncia con un documento il Collettivo Comunista (marxista-leninista) di Nuoro.
«Il provvedimento, sottolineano gli esponenti del collettivo, che viola l’articolo 11 della nostra Costituzione con l′invio delle armi a una delle parti più belligeranti, con il riarmo che prelude ad altre guerre ingiuste reazionarie, più ampie e distruttive. In questo caso le potenze uscite sconfitte dalla seconda guerra mondiale vedono nella crisi alle porte dell’Europa una occasione per riarmarsi e partecipare in condizioni più favorevoli alla spartizione del mondo finora rallentata da vincoli politici e militari internazionali”
“Somme importanti sottratte alla sanità, all′istruzione pubblica, ai servizi sociali, alle pensioni”, infine nel documento sottoscritto anche dal Collettivo Comunista (m-l) di Nuoro, si rivolge un appello agli italiani: “scendere i piazza con manifestazioni contro le politiche di guerra dell’attuale governo Draghi e di chi lo sostiene”
F.Nieddu
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