Giovanni, commerciante nuorese, è ostaggio del Covid: non riesce a farsi rilasciare il certificato di guarigione e, di conseguenza l’aggiornamento del green pass.
«Ho contratto il Covid il 19 gennaio – racconta Giovanni che da giorni sta vivendo l’incubo della burocrazia – e il 27 dello stesso mese sono risultato negativo. Il sistema è ormai completamente andato il tilt, le farmacie non possono riattivare il green pass, tutto è delegato ai medici di base».
Come se non bastasse ecco un altro tassello della storia: «Il mio medico di famiglia è andato in pensione e io non ho ancora provveduto a sostituirlo». E attualmente essere inseriti con un nuovo medico di base è un vero terno a lotto: «I professionisti che operano a Nuoro e nei paesi hanno già raggiunto il limite massimo dei pazienti e quindi non sono riuscito ad avere un nuovo medico». Giovanni si è rivolto anche alla guardia medica ma senza ottenere i risultati sperati. « Inizialmente ho provato a scrivere alla mail della guardia medica ma il messaggio mi è tornato indietro tante volte. A quel punto mi sono recato all’ambulatorio, ma chi era di turno mi ha specificato che la guardia medica non è abilitata alla gestione della pratica, può solo segnalare la positività di un paziente».
«Il nostro è un sistema contorto e sbagliato» si sfoga Giovanni che precisa: «L’ATS non risponde più a nessuno, né al telefono né alla mail. Noi piccoli imprenditori cosa dobbiamo fare? Io finché non ho questo foglio non posso riaprire la mia attività. Ci stanno mettendo in ginocchio e mi chiedo quanti sono nella mia stessa condizione? Penso sopratutto alle persone anziane e malate».
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