L’ex commissario del Consorzio universitario nuorese Fabrizio Mureddu replica alle accuse mossegli dal Partito democratico.
I consiglieri comunali Natascia Demurtas e Carlo Prevosto accusano Mureddu di essere responsabile “come da lui stesso dichiarato durante la seduta in consiglio comunale” di ciò che succede all’Università, in quanto il Commissario liquidatore non è stato ancora nominato dalla Regione (APPROFONDISCI).

Il Commissario straordinario del Consorzio universitario nuorese Fabrizio Mureddu
A riprova di quanto affermato i due consiglieri di Opposizione, citano un documento a firma della direzione generale degli enti locali dove in base “all’articolo 9 comma 3 della legge regionale 22 novembre 2021, dispone che fino alla costituzione delle Fondazioni permane l’attuale assetto organizzativo, istituzionale e amministrativo dei Consorzi”.
Su questo punto Mureddu respinge le accuse al mittente così: «Leggo oggi di un documento di risposta non destinato al Consorzio universitario e sottolineo che le diverse PEC a firma del sottoscritto nonché quelle a firma congiunta del sindaco Andrea Soddu e dell’Amministratore della Provincia Costantino Tidu del 7 dicembre scorso, non hanno avuto risposta».
L’ex commissario dunque sottolinea come la Regione Sardegna non abbia mai chiarito la propria posizione nella fase delicata del passaggio da Consorzio a Fondazione, un passaggio che sta minando il futuro di circa 800 studenti (APPROFONDISCI).
Intanto anche il capogruppo del Psd’Az in consiglio regionale Franco Mula evidenzia come sia stato nominato il nuovo commissario liquidatore assumendo nei confronti di Mureddu la stessa posizione del PD.
“Non lasceremo gli studenti dell’Università nuorese senza una guida. Dopo l’intoppo dovuto all’incompatibilità del commissario liquidatore nominato in precedenza, la Giunta ha già provveduto a individuare una nuova figura di alto profilo: si stanno predisponendo gli atti per la nomina, che arriverà nei prossimi giorni” così il capogruppo del Psd’Az in consiglio regionale Franco Mula, interviene in merito alla situazione dell’Università Nuorese.
“Questo vuoto si sarebbe potuto evitare – dice il capogruppo sardista – se l’ex commissario del Consorzio avesse seguito la normativa, che prevede che fino all’istituzione delle Fondazioni permanga l’attuale assetto organizzativo, istituzionale e amministrativo dei Consorzi, al fine di salvaguardare la continuità dell’esercizio delle funzioni amministrative e di curare gli adempimenti necessari alla fase di transizione patrimoniale. Le vittime di questo comportamento sono stati gli studenti, ai quali si doveva e si poteva garantire il diritto di accesso ai locali e ai servizi dell’Università. Stiamo lavorando per risolvere in tempi strettissimi un problema non dovuto alla riforma, ma a uno sconsiderato comportamento di reazione alla stessa”.
