Collettivo Comunista Nuoro. Crisi Polonia, Biellorussia: “Basta usare i migranti come pedine per gli interessi delle classi dominanti”!

Sonia

Collettivo Comunista Nuoro. Crisi Polonia, Biellorussia: “Basta usare i migranti come pedine per gli interessi delle classi dominanti”!

lunedì 22 Novembre 2021 - 10:07
Collettivo Comunista Nuoro. Crisi Polonia, Biellorussia: “Basta usare i migranti come pedine per gli interessi delle classi dominanti”!

Migranti al confine fra la Russia e la Polonia (foto Agenzia Ansa)

«Basta usare i migranti come pedine da sacrificare per gli interessi delle classi dominanti! La crisi dei migranti al confine tra Bielorussia e Polonia è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica».

È l’appello del Collettivo comunista  sulla drammatica situazione che si è creata al confine fra la Polonia e la Biellorussia per migliaia di migranti che vengono principalmente dal Medio Oriente, stretti nella morsa del freddo, dei recinti di filo spinato e delle forze armate sul confine dei due paesi, mentre le tensioni internazionali crescono.

«Polonia e Unione Europea (UE) accusano la Bielorussia di aver intenzionalmente inviato i migranti come rappresaglia per le sanzioni, mentre la Bielorussia nega tali accuse e minaccia di tagliare il gas che la Russia invia ai paesi UE. È evidente che i migranti sono le vittime della disputa “geopolitica “ fra Bielorussia e Russia da una parte, Polonia e UE, dall’altra».

Il collettivo comunista rimarca come: «A nessuno potere borghese interessano le popolazioni che fuggono dai loro paesi devastati da decenni di politica imperialista di aggressione, oppressione e miseria, per raggiungere una vita migliore. Il governo polacco, dopo avere rifiutato per anni la redistribuzione dei migranti arrivati in Italia, Grecia, Spagna, ecc. ha recintato il suo confine, nonostante il fatto che sia membro di quella UE che ”difende la libertà e la democrazia”. I dirigenti imperialisti della UE ora esprimono solidarietà con Morawiecki, dopo che l’hanno accusato per mesi di calpestare lo “stato di diritto”, ed estendono le sanzioni ala Bielorussia. Questi ipocriti malfattori sono gli stessi che hanno pagato Erdogan per fermare la migrazione verso l’Europa; che fanno pressioni sui paesi africani e del Medio Oriente per adottare misure simili; che non hanno mosso un dito per affrontare un problema che è noto da mesi. I fatti confermano le libertà borghesi e i diritti umani sono solo parole e che in pratica tutti i principi declamati dalla classe dominante sono gettati nel fango. Questo è anche vero per Bielorussia e per la Russia che prendono in considerazione soltanto i loro propri interessi di stati borghese nella rivalità e la competizione con l’imperialismo occidentale motorizza, ma si trovano dalla stessa parte contro i lavoratori e i popoli oppressi. I membri europei della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti, CIPOML, – denunciano le azioni repressive delle forze armate e la violenza statale contro i migranti, che sono atti di aggressione contro i lavoratori e i popoli del mondo e aumentano i pericoli di guerra; – chiamano i lavoratori e i popoli ad alzare la loro voce contro la politica reazionaria, provocatoria e guerrafondaia della borghesia e a sviluppare la solidarietà con i migranti che hanno diritto ad essere assistiti e accettati nella UE; – condannano gli Stati imperialisti e capitalisti come responsabili del dramma al confine fra Bielorussia e Polonia, così come nel Mar Mediterraneo, nei Balcani e sulle altre rotte seguite dai migranti. La causa dei problemi che colpiscono umanità è il sistema di capitalista-imperialista, e la soluzione può venire solo dalla instaurazione per via rivoluzionaria di un ordine sociale nuovo e più elevato: il socialismo! CIPOML Europa»

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