Terza dose per medici e personale sanitario: a breve l’obbligo per tutti

Sonia

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Terza dose per medici e personale sanitario: a breve l’obbligo per tutti

giovedì 11 Novembre 2021 - 20:41
Terza dose per medici e personale sanitario: a breve l’obbligo per tutti

Terza dose di richiamo del vaccino anti-Covid obbligatoria per i medici ed il personale delle Residenze sanitarie assistite Rsa per anziani. La decisione potrebbe essere presa a breve, già nei prossimi giorni, anche alla luce dell’aumento dei casi di Covid-19 registrato in Italia nell’ultimo periodo. La stretta sui tempi è annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, dopo che l’estensione dell’obbligo vaccinale per i sanitari anche per la terza dose – è infatti già previsto per il ciclo primario di vaccinazione con due dosi – è stata proposta dal ministro Roberto Speranza alla Cabina di regia.

«È probabile che già nei prossimi giorni si possa arrivare a sancire l’obbligatorietà della terza dose per il personale sanitario e delle Rsa. Ciò per una questione di buon senso e anche di credibilità – spiega Costa-. Auspico quindi che per quelle categorie per le quali è previsto l’obbligo vaccinale, ovvero sanitari e tutti coloro che entrano in contatto con le Rsa, sia previsto ovviamente anche l’obbligo della terza dose e che si arrivi rapidamente a questa scelta».

Attualmente, sono 1.656 i medici non vaccinati e per questo sospesi dal servizio, secondo gli ultimi aggiornamenti della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). Tuttavia, aumentano, in valore assoluto, i medici che si sono vaccinati dopo essere stati sospesi: sono stati, sinora, 522 su 2178 sospesi. I medici no vax rappresentano comunque una minoranza, considerando che sono in Italia 468.000 i professionisti iscritti agli albi dei medici e degli odontoiatri. Nonostante questo, convincere lo zoccolo duro dei camici bianchi che non si sono finora immunizzati, ha commentato Costa, è l’aspetto più complicato.

«Mi aspettavo da coloro che fanno i medici e quindi per definizione dovrebbero affidarsi alla scienza, che fossero i testimonial della vaccinazione e non – commenta – di dovermi rapportare con loro perché non si vogliono vaccinare». Concorde sulla necessità della somministrazione della terza dose (booster) ai sanitari è anche il presidente Fnomceo Filippo Anelli, secondo cui «l’obbligo della terza dose per i sanitari rimane una questione di scelta governativa, ma sulla necessità di fare il richiamo non ci siano dubbi». Devono farla tutti i sanitari, afferma Anelli, ed in realtà, rileva, «essendo già previsto l’obbligo per il ciclo vaccinale primario con due dosi, sarebbe una decisione consequenziale». Netta la posizione di Anelli: «I medici che decidono di non vaccinarsi devono cambiare mestiere, ma il permanere di uno zoccolo duro di sanitari che non intende immunizzarsi dipende anche dal fatto che la legge è stata applicata male». A distanza di 6 mesi dalla legge che prevede la sospensione per i medici non vaccinati, spiega, «ci sono infatti ancora ordini professionali in cui i sanitari no vax non sono stati sospesi o solo in alcuni casi».

Quindi, è il monito del presidente Fnomceo, «invito le Asl e le Regioni ad applicare la legge che prevede appunto la sospensione per il medico che rifiuta la vaccinazione. La notifica è infatti comunicata dalla Asl al sanitario e all’Ordine, per la sospensione dall’Albo». Molti, argomenta, «stanno aspettando il 31 dicembre, quando è prevista la scadenza di questa norma, ma se la terza dose diventerà obbligatoria la norma dovrà essere prorogata». Anche su questo punto, conclude, «è necessaria chiarezza da parte del governo».

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