Solinas: “Cancellazioni e ritardi dei voli non imputabili alla Regione”

Sonia

Solinas: “Cancellazioni e ritardi dei voli non imputabili alla Regione”

mercoledì 13 Ottobre 2021 - 17:48
Solinas: “Cancellazioni e ritardi dei voli non imputabili alla Regione”

Covid. L'aeroporto di Cagliari (foto S.Novellu)

« I disagi che i passeggeri stanno subendo in queste ore, i ritardi e le cancellazioni dei voli, non hanno la minima attinenza con la gara in corso, e in via definizione, con la quale la Regione affiderà il servizio di continuità territoriale alla compagnia che si aggiudicherà la procedura negoziata». Lo afferma il Presidente della Regione Christian Solinas.
«Attribuire alla Regione, indicando inesistenti ritardi o inadempienze, la situazione di crisi determinata dal fallimento di Alitalia e dalla complicata nascita di Ita, o dalle carenze di documentazione emerse in precedenza, è un’operazione palesemente strumentale e priva di ogni credibilità, prosegue il Presidente. Siamo di fronte alle solite mistificazioni di chi non perde occasione, anche a costo di creare danni d’immagine e non solo al sistema economico produttivo della Sardegna, per cercare di piegare la realtà al proprio teorema indimostrato e indimostrabile: va tutto male, la colpa è del Presidente della Regione. I numeri fino ad ora si sono incaricati di smentire tutte queste chiacchiere, e ci dicono con chiarezza che se abbiamo superato i 10 milioni di presenze nell’Isola, evidentemente il sistema dei trasporti è stato in grado di garantire in modo efficiente i collegamenti».
Così come è ingiustificato il clima di allarme che alcuni tentano di creare in queste ore, dice ancora il Presidente Solinas.
«Terminata la proroga precedentemente concessa ad Alitalia, il vettore che si aggiudicherà in queste ore la procedura negoziata inizierà a svolgere regolarmente il suo servizio sulle rotte di continuità, con le tariffe e le frequenze prestabilite. Riguardo alla procedura seguita, prosegue il Presidente Solinas, anch’essa oggetto di critica strumentale, è bene ricordare che la Regione ha seguito scrupolosamente ed in maniera inappuntabile le modalità dettate dalla legge e dai regolamenti comunitari. È perfino superfluo sottolineare che la Regione non ha alcuna possibilità di modificare né le modalità di svolgimento della procedura né l’esito della stessa».

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