«Il tempo dell’attesa è finita, vogliamo far parte della città in tutti i sensi, dunque il Comune deve acquisire l’area industriale».

L’incontro del Consorzio operatori Pratosardo (foto S.Meloni)
Gli operatori di Pratosardo hanno lanciato al sindaco Soddu e alla sua Giunta un messaggio chiaro e inequivocabile nell’ambito dell’assemblea urgente e ampiamente partecipata che si è tenuta ieri per discutere della delibera della Regione Sardegna che da un ultimatum al Comune di Nuoro perché entro 60 giorni perentori decida di subentrare nella gestione della zona industriale.
Passato tale termine la ZIR verrà comunque chiusa e subentrerà il Consorzio Provinciale di Nuoro.
Il presidente degli operatori Giampiero Pittorra precisa che la scadenza è ormai vicina ed è stata fissata per il 9 settembre: «Il Comune si deve assumere le proprie responsabilità e prendere le redini del commando della zona industriale che ormai è allo sbando più totale e rischia una celere desertificazione».
Ieri alla riunione c’erano circa una sessantina di imprenditori che hanno chiarito che bisogna garantire un piano di rilancio condiviso e sopratutto una loro rappresentanza nel nuovo CDA.
L’assemblea ha approvato all’unanimità un documento dove si chiede al Comune l’acquisizione dell’intera area industriale con un programma chiaro e concreto e che senza questo punto non può pretendere di avere in anticipo cinque milioni di euro come avanzato in altre occasioni per fare un investimento iniziale. La Regione sulla riforma delle ZIR ha concesso anche l’annullamento dei debiti ma la condizione è che i Comuni si assumano la responsabilità dell’acquisizione dell’area industriale cittadina per una diretta gestione che permetterebbe di annullare costi superflui e ingenti come fin ora è stato. Gli operatori quindi annunciano battaglia e il 3 agosto (dove è previsto un incontro con il comune) sono disposti ad andare fino a Cagliari in Regione per avere soluzioni certe alle loro proposte.
