Nuoro. “Una doccia purificatrice per riavvicinarsi al proprio ex” ma parte il ricatto: denunciata cartomante e assistente

Sonia

Nuoro. “Una doccia purificatrice per riavvicinarsi al proprio ex” ma parte il ricatto: denunciata cartomante e assistente

martedì 15 Giugno 2021 - 12:20
Nuoro. “Una doccia purificatrice per riavvicinarsi al proprio ex” ma parte il ricatto: denunciata cartomante e assistente

Una doccia purificatrice per riuscire a riavvicinarsi al proprio ex ma in realtà si trattava di una truffa con ricatto. Una donna di 49anni residente nella provincia di Nuoro ha subito estorsioni in denaro e minacce da parte di una 64enne di Napoli e dii un 47enne di Catanzaro i quali si sono spacciati per chiaroveggente e relativo assistente.La vittima colta da un momento di debolezza si è rivolta per ragioni sentimentali, tramite Facebook, ad una cartomante “Mariana Chiaroveggente”.

La cartomante ha riferito alla vittima che, per far riavvicinare la persona amata, avrebbe dovuto eseguire un rituale magico e, pertanto, le ha chiesto di inviarle un video nel quale si sarebbe dovuta mostrare completamente nuda nell’atto di fare una doccia “purificatrice”. La “maga”, inoltre, le ha chiesto i suoi dati personali corredati da una fotografia nonché di eseguire due ricariche da 50 euro ciascuna a favore di una carta di credito ricaricabile a lei intestata. La donna, una volta eseguite alla lettera le istruzioni della “chiaroveggente”, ha ricevuto dopo pochi giorni un messaggio, tramite WhatsApp, da un account risultato poi associato al secondo indagato, con il quale le si comunicava il rinvenimento di un cellulare contenente il video che la riprendeva nuda sotto la doccia e che avrebbe dovuto pagare  500 euro per evitare che fosse condiviso ai suoi contatti Facebook.

I due dopo aver ricevuto la prima somma di danaro hanno proseguito nel ricatto  anche attraverso utenze telefoniche estere. A marzo scorso finalmente è stata fatta la denuncia alla Polizia postale: dall’analisi dei movimenti delle due carte ricaricabili oggetto d’indagine sono risultate sia delle ricariche effettuate dalla parte donna che movimenti di denaro riconducibili a altre ipotetiche vittime, passanti per gli stati africani del Benin e del Togo, fatto che fanno presumere che gli indagati siano in contatto con organizzazioni subsahariane operanti nel settore delle estorsioni esoteriche e delle truffe sentimentali. Entrambe le carte sono state bloccate così come le somme in esse giacenti, permettendo il recupero dell’intero importo versato dalla denunciante.

Le successive perquisizioni, delegate dalla Procura della Repubblica di Nuoro che ha coordinato le indagini, eseguite da personale della Polizia Postale dei Compartimenti di Napoli e Reggio Calabria, a fine maggio hanno consentito di rinvenire numerose altre carte di credito ricaricabili sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti volti a identificare altre vittime e altri complici.

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