Orotelli. 40enne arrestato con l’accusa dell’omicidio dello zio – VIDEO

Sonia

Orotelli. 40enne arrestato con l’accusa dell’omicidio dello zio – VIDEO

mercoledì 09 Giugno 2021 - 12:28
Orotelli. 40enne arrestato con l’accusa dell’omicidio dello zio – VIDEO

OROTELLI. Alle prime luci dell’alba di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Ottana e del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Nuoro hanno dato esecuzione alla misura cautelare di custodia in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nuoro su richiesta della locale Procura, nei confronti di Gian Michele Giobbe, classe 1981, ritenuto responsabile dell’omicidio dello zio Esperino Giobbe.

I FATTI: Era il pomeriggio del 17 ottobre 2020 quando i parenti rinvennero il cadavere di Esperino Giobbe nel cortile della sua azienda in località Su Filighe, delle campagne del paese.

Sul posto accorsero Carabinieri, il personale 118, il P.M. ed il medico legale che non poterono fare nulla se non constatarne il decesso ed effettuare i rilevi del caso.

L’esame autoptico, poi, accertò che la morte non era dovuta a cause naturali o accidentali ma, al contrario, che si trattava di omicidio, messo in atto con uno o più corpi contundenti, utilizzati per colpire più volte la vittima. La dinamica fu confermata anche dai tecnici del R.I.S. Carabinieri di Roma, incaricati di eseguire l’esame dei luoghi mediante le analisi delle tracce ematiche.

L’attenzione degli inquirenti si è focalizzata subito sulla cerchia dei parenti e le cause dell’insano gesto, ricondotte al possesso dei terreni di località Su Filighe, dove, per l’appunto, si trova l’azienda nella vittima.

Furono eseguite alcune perquisizioni e sequestrati indumenti in uso ai famigliari della vittima che, sottoposti alla prova del “luminol” per la rilevazione di tracce di sangue, poi confermate su un paio di scarpe sequestrate a Gian Michele.

Il movente si ritiene riconducibile ai dissidi nati per la gestione dei terreni di “Su Filighe”.

Oggi l’arresto del nipote, condotto al carcere di Badu e Carros, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del G.I.P. .

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