Nuoro. Italia in Comune: “L’Archivio di Stato rischia la chiusura per carenza di personale”

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Nuoro. Italia in Comune: “L’Archivio di Stato rischia la chiusura per carenza di personale”

martedì 04 Maggio 2021 - 09:33
Nuoro. Italia in Comune: “L’Archivio di Stato rischia la chiusura per carenza di personale”

Nuoro. La sala consultazione dell'Archivio di Stato

La sezione nuorese di Italia in Comune denuncia l’ennesimo scippo ai danni del nostro territorio.

“È di questi giorni – si legge in una nota – la notizia che l’Archivio di Stato Provinciale, servizio pubblico riconosciuto come ‘essenziale’ nell’assicurare la tutela, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio documentale in quanto conserva tutti i documenti archivistici del Tribunale, del Catasto, del Provveditorato agli Studi, antichi atti notarili, stia per chiudere a causa della carenza di personale e per logiche meramente economiche. È importante precisare che gli Archivi di Stato sono presenti in tutti i capoluoghi di Provincia! Ancora una volta il territorio perderebbe un altro punto di riferimento, non solo per gli studiosi e per le diverse attività professionali che attingono a piene mani all’inesauribile fonte di documenti ivi conservati, la cui consultazione deve essere garantita, ma soprattutto per l’intera comunità della provincia che perderà la vera memoria storica della popolazione”.

“Assieme al nostro, chiuderebbe anche quello di Oristano, nel quale sono riversati anche tutti i documenti provenienti dal Distretto Militare, e dunque la storia militare di quasi tutta la provincia di Nuoro: insomma, una perdita enorme che passa sulla pelle di un territorio già fortemente indebolito dalla politica del risparmio a qualunque costo. È il caso di ricordare che, a fronte dei numeri necessari per il funzionamento degli Archivi di Stato, attualmente è in servizio la metà del personale grazie al cui spirito di collaborazione ancora si lavora. Procedendo verso questa china disastrosa è la memoria dell’intero Paese che va a perdersi, in un processo irreversibile di oblio della memoria storica. L’archivio costituisce l’identità documentata della nostra società, e non consentirne la consultazione significa cancellarne scientemente la memoria. Non vogliamo pensare che questo sia il progetto politico del Ministero, pertanto, è nostra intenzione mobilitarci con tutte le risorse a disposizione affinché questo non accada e farci carico del grido di allarme per il sistematico impoverimento del nostro territorio, che si cerca di relegare a ruolo di Cenerentola impoverendolo a tutti i livelli”.

La nota porta la firma del gruppo consiliare di Italia in Comune: Maria Boi, Michele Siotto, Gabriella Boeddu, Eleonora Angheleddu e Sebastian Cocco

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