In treno da Nuoro a Olbia? Senza il progetto il sogno è destinato a rimanere tale

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In treno da Nuoro a Olbia? Senza il progetto il sogno è destinato a rimanere tale

sabato 01 Maggio 2021 - 03:30
In treno da Nuoro a Olbia? Senza il progetto il sogno è destinato a rimanere tale

Il treno all'uscita dalla stazione di Nuoro (foto S.Novellu

Le idee e le battaglie per il territorio sono una cosa, ma perché queste possano essere realizzate nella pratica bisogna che siano supportate dai fatti e dalle carte, in caso contrario sono e rimarranno solo dei sogni. È il caso della tanto discussa nuova linea ferroviaria Nuoro (in realtà Pratosardo) – Olbia.

UN PO DI STORIASe ne discute dal 2018, quindi sono ormai tre anni abbondanti; promotore dell’idea il comitato popolare Trenitalia Nuorese, presieduto dall’avvocato Claudio Solinas, il quale si è adoperato fino allo sfinimento, coinvolgendo dapprima la popolazione, con la raccolta di oltre 15mila firme, poi i rappresentanti politici Nazionali, Regionali e locali fino ad arrivare ai sindaci dei territori interessati.

Una Littorina della linea Macomer Nuoro (foto S.Novellu)

Una Littorina della linea Macomer Nuoro (foto S.Novellu)

Si riesce così, su richiesta del deputato Bernardo Marino del M5S, a far comparire per la prima volta in un atto istituzionale la proposta di una nuova linea ferroviaria Olbia-Nuoro, il contratto di programma di governo con RFI 2017/2021. Ma RFI (Rete Ferroviaria Italiana) non si accontenta di sentirsi dire che si tratta di un’opera strategica (di fatto esiste già la superstrada che assolve a quel compito) ma è necessario che la linea rientri in un progetto di più ampio respiro: ossia che si colleghi alla rete ferroviaria che partendo da Cagliari attraversa l’isola da Sud a Nord, aprendo in questo modo nuovi flussi turistici da e per il porto e l’aeroporto di Olbia, con le tanto decantate (e indubbie) ricadute economiche per i centri costieri della Baronia e dell’interno dell’Isola.

Ed ecco il primo impedimento: questa tratta ferroviaria, la Macomer-Nuoro, esiste già ma si dipana su binari a scartamento ridotto (di concezione e realizzazione Ottocentesche), di proprietà dell’ARST, e quindi della Regione, che a oggi, nonostante le ripetute richieste da parte dei Parlamentari del M5S, non ne ha voluto sapere di cederla a RFI per un intervento di razionalizzazione e attualizzazione con binari convenzionali.

IL RECOVERY – Arriva la pandemia da Covid 19 e, con essa, la grande opportunità del Recovery Fund: quale migliore occasione per riannodare i fili del discorso e smuovere ancora una volta le acque? Intanto sono passati i mesi e gli anni, ma del progetto, ancora, nemmeno l’ombra; eppure è noto a tutti che perché un’opera possa essere finanziata con il Recovery Fund è necessario che sia stato già redatto un progetto (e non una scheda descrittiva), e che questo sia già stato presentato ed approvato e quindi sia cantierabile, e che i lavori siano conclusi entro il 2026.

Pochi giorni fa si arriva alla redazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e la Regione, solo la sera prima del voto del Piano in Parlamento afferma di aver inviato una scheda descrittiva, redatta con il coinvolgimento dell’Università di Cagliari, che contiene – a suo dire – il progetto della nuova linea ferroviaria Olbia Nuoro.

Sentita in proposito la senatrice nuorese Elvira Evangelista, questa chiarisce: «Se non sussistono i requisiti richiesti non credo che una nuova linea ferroviaria possa essere finanziata con le risorse del PNRR. Credo che la Regione si sia mossa troppo tardi e comunque questa scheda di cui si parla non risulta pervenuta né al MIT (Ministero per le Infrastrutture e dei Trasporti) né a RFI. Forse, più avanti, tenendo vivo il dibattito politico, si potrebbe pensare di finanziare il progetto con altri fondi come quelli complementari o ordinari».

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