Governo. Firmato il nuovo DPCM: ecco le nuove regole in vigore fino al 6 aprile

Sonia

Governo. Firmato il nuovo DPCM: ecco le nuove regole in vigore fino al 6 aprile

martedì 02 Marzo 2021 - 21:45
Governo. Firmato il nuovo DPCM: ecco le nuove regole in vigore fino al 6 aprile

Il ministro Roberto Speranza

Il “Dpcm è stato firmato dal presidente del Consiglio pochi minuti fa ed è in vigore dal 6 di marzo al 6 di aprile. E’ frutto di un confronto importante prima di tutto con il Parlamento, con le Regioni e con il Cts”.

Lo ha reso noto nel pomeriggio il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19 vengono illustrate dai ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, dal presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, e dal presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli nella conferenza stampa.

Il Dpcm «prova a mantenere un impianto di conservazione delle misure essenziali che sono vigenti. Viene confermato il modello di divisioni del nostro Paese di aree che corrispondono a colori», ha aggiunto Speranza. «Noi riteniamo che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci permette di dare la risposta più idonea ad ogni segmento» del Paese.

Dad a tutte scuole in zone rosse o alto contagio . «La variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani. Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza» del virus «è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti», ha specificato il ministro della Salute.

“Variante inglese oggi prevalente”. 

«La curva dà segnali robusti di risalita. Stiamo facendo i conti con alcune varianti temibili del virus, in particolare l’inglese che è prevalente nel nostro Paese. Poi stanno girando anche le varianti brasiliana e sudafricana», ha detto Speranza. Locatelli: «Per i già infettati una sola dose di vaccino” “Per quanto riguarda i soggetti già infettati in passato dal virus, domani verrà diffusa una circolare da parte della Direzione generale della prevenzione del ministero della salute per la quale c’è un parere favorevole dell’Aifa e del Consiglio superiore di sanità.

«Per i soggetti già infettati ci sarà una sola dose perché l’infezione sostanzialmente svolge il ruolo di priming svolto dalla prima dose».

Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, nel corso della conferenza stampa. «Fanno eccezione – ha aggiunto – i soggetti immunodepressi, per i quali si preferisce continuare con due somministrazioni».

Dpcm, in tutte zone stop divieto asporto cibi dopo 18. 

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. E’ quanto si legge in una nota della presidenza del Consiglio. Nel precedente Dpcm di metà gennaio, si prevedeva invece il divieto di asporto per i cibi nelle zone arancioni e rosse dopo le 18, mentre era consentito nelle zone gialle.

Gelmini: «Non è decreto last minute».

Dopo Speranza ha preso la parola Mariastella Gelmini. “Questo non è un Dpcm last minute – ha detto – i tempi sono fondamentali e abbiamo lavorato alacremente. La bozza era pronta già venerdì e c’è stata massima collaborazione sia con il Parlamento che con Regioni, Comuni, Upi. «Voglio ringraziarli perché all’interno di queste riunioni abbiamo provato ad acquisire il punto di vista degli amministratori». Così il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

«Cambia metodo su tempi e condivisione dpcm Covid”».

«I tempi sono fondamentali per non arrecare nuovi disagi ulteriori ai cittadini: la bozza è pronta da venerdì e siamo in grado stasera di completare il dpcm Covid. C’è un cambio nel metodo, perché il dpcm è improntato alla massima condivisione possibile. La risoluzione del Parlamento è la stella polare, poi la condivisione si è estesa alle Regioni, province, comuni. Abbiamo cercato di acquisire il punto di vista degli amministratori: abbiamo accolto alcune proposte come la partenza delle misure restrittive dal lunedì»,  ha detto Gelmini in conferenza stampa.

«In dl sostegno 200 milioni su congedi parentali» ,

«Nel decreto sostegno abbiamo previsto risorse per 200 milioni di euro» per supporto alle famiglie sul tema dei congedi parentali, ha aggiunto il ministro Gelmini.

Dl sostegno in una settimana, avrà risorse per Dad.

«Nel decreto sostegno che il governo varerà in una settimana o dieci giorni ci saranno risorse per i congedi retroattivi, da gennaio in avanti, e anche risorse per la didattica a distanza. Le risorse ci sono: il problema è spenderle», ha detto Gelmini.

E poi: «Il governo accompagnerà le misure sulla scuola, quelle indispensabili e necessarie, di sospensione dell’attività in presenza, non solo con la didattica a distanza che andrà potenziata anche utilizzando le risorse del Recovery Plan, ma cercheremo di dare un supporto alle famiglie attraverso i congedi parentali».  «Sono molte le misure che sono scadute e dunque all’interno del decreto Sostegno sono già in grado di dire che saranno stanziate risorse superiori ai 200 milioni di euro per affrontare il tema dei congedi parentali», assicura Gelmini.

«Dal 27 marzo riaprono cinema e teatri con prenotazione online»

«Diamo un segnale al mondo della cultura, dal 27 marzo si potrà tornare solo con prenotazione online nei cinema e nei teatri», ha inoltre dichiarato Maria Stella Gelmini. «Purtroppo non possiamo fare lo stesso per le attività chiuse da tanto tempo», ha aggiunto.

«Oggi ho avuto un incontro con il nuovo capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo. Posso già dire che venerdì svolgerò con loro una prima riunione sui vaccini con la conferenza delle Regioni e delle Province autonome», ha infine informato Gelmini.

Brusaferro: «Variante inglese ha prevalenza  al 54%»

«La variante inglese ha prevalenza stimata intorno al 54%. Il dato è riferito al 18 febbraio, quindi ad oggi il valore è indubbiamente più alto».

Così il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza a Palazzo Chigi.

«Variante brasiliana a 4,3% diffusa al Centro»

«La variante brasiliana diffusa nel 4.3% dei casi ed è diffusa in alcune regioni del Centro Italia. Questo dato è particolarmente preoccupante, perché è una variante nuova e deve essere stimata anche la trasmissibilità», ha aggiunto Brusaferro.

Locatelli ha sottolineato come :  «Variante inglese più contagiosa tra bambini ma non più grave»

Nelle fasce di età tra i 10 e i 19 anni ma anche tra i 6 e i 10 anni c’è un aumento di casi diagnosticati di variante inglese. Ma il maggior potere infettante non si associa a patologia più grave. La percentuale di soggetti che richiede ospedalizzazione o terapie intensive non differisce con i dati della prima fase della pandemia ha detto Franco Locatelli in conferenza stampa.

La Variante Nigeriana è stata identificata nella zona di Brescia.

«Il virus con un meccanismo di pressione selettiva tende a mutare e tendono ad emergere alcune varianti. Da qui a dire che questa variante possa sfuggire all’effetto dei vaccini sarei cauto. La valutazioni di questo tipo devono essere sobrie e accomunate dal senso di responsabilità», ha detto inoltre Locatelli.

Portavoce del presidente del Consiglio Mario  Draghi Paola Ansuini ha riferito il perché dell’assenza del Premier in conferenza stampa: «Senza’altro la presenza qui dei ministri rappresenta lo spirito con cui il presidente Draghi e il governo operano, uno spirito sostanzialmente di squadra. Per quanto riguarda la presenza di Draghi in occasioni pubbliche, stiamo studiando un’agenda che soddisferà le vostre legittime domande e ho fiducia che presto ci saranno comunicazioni su questo punto»

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