martedì 24 novembre 2020, Aggiornato alle 20:38
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Caos Covid in Sardegna. L’assessore alla Sanità Nieddu caccia la troupe di La 7

Caos Covid in Sardegna. L’assessore alla Sanità Nieddu caccia la troupe di La 7

L'assessore alla Sanità Mario Nieddu intervistato da La7
L'assessore alla Sanità Mario Nieddu intervistato da La7

Nella puntata di Piazza Pulita andata in onda ieri sera su La 7, l’inchiesta sulla sanità in Sardegna si è focalizzata su Cagliari mentre la parte relativa alla protesta degli oncologici e del caos ambulanze al San Francesco di Nuoro, condotta dalla giornalista Chiara Proietti, per ora è in stand by ma sarà trasmessa in seguito.

A Cagliari, invece, il giornalista Max Andreetta ha raccontato una Sardegna che da Covid free è stata travolta nella seconda ondata della pandemia, priva di piano strutturale fino a pochi giorni fa, in cui i posti letto in terapia intensiva sono nettamente inferiori a quelli indicati nel report di Arcuri.

L'assessore alla Sanità Mario Nieddu intervistato da La7

L’assessore alla Sanità Mario Nieddu intervistato da La7

 

Su tutti questi argomenti sono state chieste delucidazioni all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu: dopo aver sentito i diretti interessati, e aver visto con i propri occhi e mostrato con le telecamere, Andreetta ha precisato all’assessore che i tamponi stanno arrivando ai laboratori all’interno di sacchi della spazzatura, che i pronti soccorso sono privi di percorsi di sicurezza, ad esempio all’ospedale Marino, l’ultima struttura allestita per questa tipologia di malati.

Il discorso si è poi spostato sulle Terapie intensive. Il giornalista ha riferito che negli ospedali sardi ci sono complessivamente 150 posti letto di terapia intensiva rispetto ai 175 previsti dal piano sanitario nazionale e che, in otto mesi sono stati creati soltanto 15 posti letto. A questo punto l’assessore Nieddu, già visibilmente alterato, dopo aver precisato che i posti letto venivano creati in base alle esigenze, che questi sono stati predisposti e pronti ad essere attivati in caso di necessità, trovatosi alle strette e dopo aver definito il giornalista “burocrate”, ha messo la troupe alla porta chiamando la sicurezza.

© Tutti i diritti risservati

Lascia un commento

error:
× CONTATTACI