martedì 29 settembre 2020, Aggiornato alle 20:30
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Sardegna. L’Isola resta orfana del partigiano Nino Garau

 

La Sardegna dice addio ad un altro uomo simbolo della lotta partigiana: all’età di 96 anni è scomparso ieri a Cagliari Nino Garau, che  nella Seconda guerra mondiale era conosciuto come “comandante Geppe”.

Garau ha combattuto nel Modenese e, alla guida della brigata di partigiani “Aldo Casalgrandi” ha liberato il paese di Spilamberto, che, riconoscente, gli ha conferito la cittadinanza onoraria e le chiavi; ha subìto torture terribili, con ferri da stiro roventi e con bevute obbligate di acqua sporca con l’imbuto, rischiando continuamente di essere fucilato.

Premiato con una medaglia di bronzo per il suo eroismo in nome della libertà, il “comandante Geppe” ultimamente aveva scelto di raccontare la sua vita, anche nelle scuole.

Garau fu catturato e fatto prigioniero a Verona, riuscendo a fuggire grazie all’aiuto di un sardo: decorato al valore militare, il 25 Aprile del 2015 ha ricevuto dalla Prefetta di Cagliari Giuliana Perrotta la Medaglia della Liberazione per il 70° anniversario.

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