martedì 11 agosto 2020, Aggiornato alle 19:54
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Maxi operazione antidroga: stroncato un traffico di cocaina e eroina da un milione di euro al mese

 

Sono due le organizzazioni criminali smantellate oggi con l’operazione Dama condotta dai carabinieri del ROS. Una operava nel quartiere Sant’Elia a Cagliari con a capo Efisio Mura – già condannato a 3 anni e quattro mesi come uno dei componenti della banda di Graziano Mesina – che attraverso una rigida organizzazione gerarchica tra capi piazza, pusher e vedette era in grado di produrre un volume di affari di un milione di euro al mese spacciando soprattutto cocaina ed eroina.

La seconda organizzazione criminale operava tra la Lombardia nella provincia di Bergamo e la Sardegna. A capo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era Umberto Sanna di Guasila, a tenere i contatti con la criminalità albanese e calabrese e riusciva a far arrivare in Sardegna circa 7 chili di cocaina al mese.

Le indagini dei carabinieri sono state condotte tra il 2018 e il 2019 e oggi sono sfociate in 33 ordinanze di custodia cautelare. Diciotto le persone finite in cella: Angelo Biasioli, Gianni Brandas Cristian Busonera, Maria Elena Caria, Cristian Fois, Manuel Domenico La Pietra, Sergio Masala Jonata Matza, Renato Meloni, Michele Montis, Efisio Mura, Pier Giorgio Mura, Michela Orofino, Sergio Palmas, Elia Portoghese, Umberto Sanna, Luciano Tronci e Bruno Zanda. Ai domiciliari Alessio Banchero, Giovanni Cauli, Cristian Fois, conosciuto come Bottolino, 36 anni, Riccardo Melis, Susanna Melis, Lugi Mura, Marina Nava Roberto Pireddu, Roberto Secci, Giovanni Zucca. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Cristina Camedda, Beatrice Campanella, Fabio Mocci, Maurizio Sanna e Fausto Serra.

I ROS in quasi due anni di indagini fatte di intercettazioni e appostamenti sono riusciti a ricostruire le attività delle due organizzazioni criminali sgominate oggi un un maxi blitz contro il narcotraffico tra Sardegna e Lombardia che ha portato all’esecuzione di 33 ordinanze di custodia cautelare. Nel quartiere cagliaritano di Sant’Elia il gruppo, secondo quanto accertato, era particolarmente violento: non esitava ad imporre la propria presenza tra i palazzi popolari costringendo con la forza i residenti a fornire le proprie abitazioni per far rifugiare i pusher quando avvenivano i controlli delle forze dell’ordine.

Al vertice c’era Efisio Mura che si avvaleva della collaborazione anche di alcune donne. Anche dopo l’arresto, avvenuto ad aprile del 2019, Efisio Mura riusciva a gestire dall’interno del carcere di Uta il traffico di droga “attraverso una rete di utenze cellulari introdotte clandestinamente all’interno della struttura penitenziaria, utilizzati anche per organizzare una rete di spaccio tra le mura carcerarie”, spiegano i carabinieri.

Inoltre Pier Giorgio Mura, zio di Efisio, gestiva i contatti anche con una cosca calabrese la Barbaro Papalia di Platì, operativa a Buccinasco (Milano). L’organizzazione Sardo-Lombarda capitanata secondo gli investigatori da Umberto Sanna, per trasportare la cocaina “si serviva di auto nelle quali veniva ricavato un doppio fondo e di una coppia di corrieri bergamaschi, che non esitavano a coinvolgere anche i propri figli minori per meglio dissimulare, come una famigliola in vacanza, la presenza in terra sarda”, evidenziano i carabinieri. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 11 chili di cocaina purissima e sono state accertate importazioni dalla Lombardia alla Sardegna di altri 11 chili della stesa droga.

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