sabato 8 agosto 2020, Aggiornato alle 16:27
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Il verdetto inchioda Cubeddu: confermato l’ergastolo

Il verdetto inchioda Cubeddu: confermato l’ergastolo

La deposizione di Alberto Cubeddu (foto S.Novellu)
Alberto Cubeddu durante la deposizione nel 2018 (foto S.Novellu)

Alle 13 è arrivata la conferma dell’ergastolo già pronunciata nel 2018 in primo grado dalla Corte d’assise di Nuoro.

Alberto Cubeddu non ha battuto ciglio: lui si proclama innocente e non  responsabile degli omicidi di Gianluca Monni, 18 anni di Orune, e Stefano Masala, di 27 di Nule, assieme al cugino Enrico Pinna, minorenne all’epoca dei fatti e già condannato a vent’anni in via definitiva.

Cubeddu era in aula al momento della sentenza e ha ascoltato impassibile una decisione che già si aspettava, nonostante si sia sempre professato innocente. La Corte ha anche confermato i risarcimenti alle parti civili: 50mila euro ciascuno per i tre fratelli e per il padre di Masala, 50mila euro a testa per i genitori e il fratello di Monni, 20mila euro per la fidanzata di Gianluca e altrettanti per uno zio di Masala, Francesco Dore. “Assassino, dei soldi non ci interessa, ridateci il corpo”, hanno urlato in aula i parenti di Masala, sparito nel nulla la sera del 7 maggio 2015 e il cui cadavere non è mai stato trovato. La mattina dopo Monni venne freddato a Orune mentre attendeva l’autobus per andare a scuola.

© Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

error: Content is protected !!