sabato 8 agosto 2020, Aggiornato alle 16:27
Home > CRONACA REGIONALE > Passaporto sanitario. Solinas: Sala abbia decenza di tacere. Sala: niente vacanze dove chiedono test

Passaporto sanitario. Solinas: Sala abbia decenza di tacere. Sala: niente vacanze dove chiedono test

Bosa. Uno scorcio della spiaggia di Turas (foto S.Novellu)
Bosa. Uno scorcio della spiaggia di Turas (foto S.Novellu)

 

SOLINAS – Durissima presa di posizione del presidente della Regione Sardegna Christian Solinas nei confronti del sindaco di Milano Giuseppe Sala riguardo alle polemiche sul passaporto sanitario: «in materia di Coronavirus dovrebbe usare la decenza del silenzio, dopo i suoi famigerati aperitivi pubblici in piena epidemia. Nessuno ha chiesto improbabili patenti di immunità ma un semplice certificato di negatività”, precisato il presidente».

Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas

Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas

«La Sardegna – spiega Solinas – lo ha fatto proprio per poter accogliere al meglio e in sicurezza tutti i cittadini, anche e soprattutto quelli che sarebbero fortemente penalizzati se il Governo andasse avanti nell’ipotesi di bloccare la mobilità dei residenti in regioni considerate a rischio superiore verso quelle a basso rischio. Con la mia proposta – sottolinea – anche un cittadino di Milano potrebbe godersi da subito le vacanze in Sardegna facendo un semplice test che ne certifichi la negatività al virus al momento della partenza. Questa di Sala – attacca il Governatore – è l’ennesima strumentalizzazione infelice per cercare una ribalta mediatica che, per altri versi, su questo tema già gli appartiene e che difficilmente dimenticheremo».

Il sindaco di Milano Beppe Sala

Il sindaco di Milano Beppe Sala

SALA – Chiara la replica su Facebook del sindaco di Milano: «Illustre presidente Solinas, rispondo con educazione a quanto da lei affermato. Ho parlato a titolo personale, ma non tiro proprio indietro la mano: io non andrei in vacanza laddove fosse richiesto un test di negatività al virus. A parte il fatto che non è così semplice disporre di questi test, penso sia sbagliato discriminare gli italiani per regioni di appartenenza. Milano e la Lombardia saranno sempre terre di libertà e di accoglienza. Ci aspettiamo lo stesso dal resto del Paese.».

La questione della cosiddetta “patente di immunità” (il certificato sanitario di negatività al Covid-19 che intende chiedere ai turisti in arrivo nell’Isola a partire dal 3 giugno) dovrà passare al vaglio della Conferenza delle Regioni poi, se ci sarà il via libera, l’approdo venerdì 29 maggio alla Conferenza Stato-Regioni. Questa la via istituzionale scelta dalla Regione Sardegna, un passaggio cruciale per comprendere le intenzioni del Governo. La proposta del governatore Solinas finora è appoggiata solo dalla Sicilia.

Coronavirus. La Giornata dell'infermiere al San Francesco di Nuoro (foto S.Novellu)

Coronavirus. La Giornata dell’infermiere al San Francesco di Nuoro (foto S.Novellu)

Oggi, intanto, l’assessore della Sanità Mario Nieddu proverà a capire quanto tempo ci vorrà per la validazione dei test salivari sperimentati dall’Università Insubria. Si tratta del tipo di esami ai quali si è detto interessato Solinas, soprattutto perché danno esiti attendibili dopo pochissimo tempo. L’ultima parola sulla realizzabilità del passaporto spetta al Governo, che in questi giorni ha frenato. Nieddu ha trasmesso la proposta della Sardegna al coordinatore della commissione Sanità in conferenza delle Regioni, il collega del Piemonte Luigi Icardi. Ottenuto l’ok, la proposta dovrebbe entrare sotto forma di odg in Conferenza Stato-Regioni entro venerdì 29. L’idea della Regione è quella di inserire questi test nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) per pazienti sintomatici (per i quali sarebbero gratuiti), mentre gli asintomatici pagherebbero l’esame.

Gavino Manca (PD)

Gavino Manca (PD)

MANCA (PD) – «Le esternazioni di Christian Solinas sul certificato sanitario rischiano di mandare all’aria la stagione turistica, e con essa un pezzo fondamentale di economia isolana» commenta così la vicenda il deputato del Pd Gavino Manca che definisce “impraticabile” la soluzione del passaporto, oltreché “scientificamente infondata”. «Il presidente della Regione – aggiunge il parlamentare sassarese – concentri i suoi sforzi sulla predisposizione degli strumenti e delle procedure che ci consentano di reagire con prontezza all’eventuale ripresa della epidemia: un pericolo col quale dobbiamo abituarci a convivere e perciò prepararci a contrastarlo. Per il momento, infatti, l’unico effetto delle troppe dichiarazioni di Solinas è stato quello di di spaventare i turisti e gli operatori del settore. In pochi giorni si rischia che si volatilizzino decine di migliaia di posti di lavoro».

© Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

error: Content is protected !!