martedì 20 ottobre 2020, Aggiornato alle 10:42
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Esclusiva. Muso duro tra Solinas e Conte per la riapertura anticipata

Christian Solinas e Giuseppe Conte
Christian Solinas e Giuseppe Conte

Sabato probabile conferenza stampa da parte del presidente Solinas sulle riaperture in Sardegna

Un confronto duro, durissimo, fra il presidente Christian  Soilnas e il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia e, indirettamente, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, in occasione della videoconferenza di oggi 

La notizia trapela informalmente dal Palazzo Regionale, in cui stasera il Presidente Solinas era impegnato in una riunione di Giunta per accelerare le misure economiche a sostegno delle imprese e del tessuto sociale sardo. Per lo stesso motivo era assente dal consueto punto stampa.

Sulla videoconferenza di oggi, comunque, il Presidente non si è sbottonato nemmeno con i fedelissimi: emerge però che la riunione non è stata delle più semplici anche perché il Ministro ha lanciato il diktat che le ordinanze regionali non potranno discostare di molto rispetto al DPCM di Conte e alla road map nazionale.

Sempre in via informale, l’ordinanza sulle aperture anticipate dovrebbe essere emessa sabato e presentata in occasione di una conferenza stampa da parte del Presidente della Regione il quale, oggi, ha dichiarato: «in Sardegna, alla luce dei dati sulla diffusione del Covid-19, è possibile avviare finalmente una ripresa ordinata, prudente ma più rapida, del nostro sistema economico e produttivo, e consentire un graduale ritorno a quella nuova normalità della vita sociale tanto attesa da tutti».

Una dichiarazione fatta insieme ad altri dieci governatori e ai due presidenti delle Province autonome, all’interno di una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, al premier Conte e al ministro Boccia per poter allentare i vincoli dell’isolamento sociale.

«Nelle richieste avanzate – sottolinea il Presidente – è possibile ritrovare i punti fondamentali per la ripartenza già illustrati nei giorni scorsi, che hanno trovato ampia condivisione tra tutti i colleghi, nel segno del rispetto delle Autonomie e delle peculiarità territoriali, e dell’esigenza di diversificare le misure in atto».

L’ipotesi più probabile che sta emergendo in queste ore, conformemente a quanto detto dal ministro Boccia e che le aperture anticipiate inizieranno a partire dal 18 maggio (dunque potrebbero slittare quelle ipotizzate dall’11 dei parrucchieri e estetiste) compatibilmente con la curva dei contagi, quindi, la Sardegna, con cil dovuto condizionale, dovrebbe essere tra le prime ad alzare le saracinesche delle diverse attività commerciali.

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