martedì 20 ottobre 2020, Aggiornato alle 10:42
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Coronavirus. La Sardegna chiede l’apertura anticipata ma Il Governo chiede coerenza con il DPCM

Coronavirus, video-conferenza con il presidente Solinas (foto S.Novellu)
Coronavirus, video-conferenza con il presidente Solinas (foto S.Novellu)

 

Il punto stampa delle 18.30 con il Presidente Solinas (online sulla pagina facebook istituzionale della Regione Sardegna e sulla pagina social del nostro giornale) dovrebbe chiarire cosa si è deciso per la Sardegna in termini di riapertura anticipata.

Oggi era in programma una video conferenza fra il ministro degli affari Regionali Francesco Boccia e i Presidenti delle regioni fra questi anche Christian Solinas.

La bozza dell’ordinanza  regionale sarda prevede un cronoprogramma in netto contrasto con le direttive di Conte e con due settimane di anticipo rispetto alla road map nazionale:  dal 4 maggio via libera ai primi spostamenti all’interno della provincia di residenza senza più autocerticazione. L’11, se la curva dei contagi non salirà, ci si potrà muovere anche all’interno della Regione e, nel contempo, riapriranno centri estetici, barbieri e parrucchieri. Mentre bar e ristoranti avranno il via libera il 18.  Sarà Solinas a questo punto a rivelare ciò che emerso dal vertice con Boccia il quale ha fatto muro verso le richieste delle Regioni: in sostanza, secondo quanto si apprende, se ci saranno ordinanze non coerenti, con allentamento delle misure, il ministro Boccia invierà una lettera indicando le parti incoerenti e la richiesta di rimuoverle. Se questo non dovesse avvenire allora il Governo impugnerà l’ordinanza.

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