martedì 20 ottobre 2020, Aggiornato alle 10:42
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Coronavirus: in arrivo la cassa integrazione in deroga per 29mila sardi

L'assessore al Lavoro Alessandra Zedda
L'assessore al Lavoro Alessandra Zedda

 

Ai primi di maggio i lavoratori che hanno fatto domanda di cassa integrazione in deroga – circa 29mila – potranno ricevere i primi soldi. Lo ha annunciato l’assessore del Lavoro Alessandra Zedda durante la seduta congiunta delle commissioni Lavoro e Bilancio chiamate ad esprimere il parere sulla delibera di Giunta che istituisce un fondo da 10 milioni di euro a garanzia delle banche per le anticipazioni della cig. Il via libera è arrivato con l’astensione della Minoranza. Gli istituti di credito potranno erogare fino a un massimo di 1.400 euro per ogni beneficiario (cig a zero ore per 9 settimane). Le somme anticipate dalle banche, con la garanzia della Regione, saranno poi rimborsate dall’Inps.

«Dallo scorso 8 aprile abbiamo aperto il sistema informativo regionale e tutti i soggetti interessati hanno potuto presentare domanda – ha sottolineato la vicepresidente della Regione – domani saranno trasmesse all’Inps le domande ricevute, circa 29mila, che potranno così essere lavorate». Per l’assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino, «si tratta di risorse che consentiranno di dare piena attuazione all’accordo sottoscritto a livello nazionale da governo e Abi, in questo modo saranno drasticamente ridotti i tempi per l’erogazione delle risorse ai lavoratori in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19». Chiusa la seduta congiunta, sono proseguiti i lavori ordinari della terza commissione che all’unanimità ha dato mandato all’Autorità di gestione del Por-Fesr di rimodulare i fondi europei per destinarli alle azioni di contrasto all’emergenza economica, sociale e sanitaria determinata dalla diffusione del coronavirus.

«Ancora non sappiamo quanti soldi serviranno – ha detto Fasolino – la situazione è in continua evoluzione. Abbiamo l’esigenza di capire quante risorse, di quelle non impegnate, possono essere recuperate. In ogni caso non saranno toccati i fondi già stanziati per la programmazione territoriale». L’assessore ha poi assicurato che, «una volta fatta la ricognizione delle risorse europee, si tornerà in Consiglio per deciderne la riprogrammazione».

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