sabato 28 novembre 2020, Aggiornato alle 11:01
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La Sardegna affina le armi contro il Coronavirus. Arrivati tamponi, DPI e Kit diagnostici

 

Si affinano le armi in Sardegna per contrastare l’emergenza sanitaria mondiale da COVID19.

Oggi in videoconferenza con i giornalisti, l’assessore alla Sanità Mario Nieddu e il Presidente della Regione Christian Solinas

L'assessore alla Sanità Nieddu durante la conferenza

L’assessore alla Sanità Nieddu durante la conferenza

hanno fatto il punto sull’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuali, tamponi e kit di test rapido.  La protezione civile nazionale che sinora aveva lasciato inascoltate le richieste della Sardegna, ha mandato 1200 tamponi. Arrivate 450mila mascherine chirurgiche ordinate dalla Ras. Frutto di donazioni sono invece 18.300 mascherine del tipo FFP1, 3.500 del tipo FFP2, 65400 chirurgiche, 430mila guanti in lattice, 2200 tute protettive. Su ordine della Regione sono arrivati oggi 100 kit diagnostici. Altra novità comunicata da Solinas: la disponibilità di Federcarrozzieri per la sanificazione di tutti i mezzi del trasporto pubblico locale. Intanto, da domani la Sardegna sarà pronta dal punto di vista tecnologico per georeferenziare e tracciare le quarantene, “quindi a portare avanti il progetto sul modello della Corea”.

Nieddu ha anche precisato la ripartizione delle nuove assunzioni in sanità: su 559 totali, 255 (46%) sono infermieri, 140 medici (30%), 148 Oss, 8 ostetriche, 7 tecnici di laboratorio, 4 biologi.

Dall’inizio dell’emergenza Covid la Sardegna si è distinta per il numero di operatori sanitari risultati positivi al virus. l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu ha illustrato nel dettaglio la diffusione nelle province: in testa c’è Sassari con i sanitari colpiti nel 32% dei casi registrati, segue Nuoro con il 25%, il Sud Sardegna con il 19%, la città Metropolitana di Cagliari con l’11%, zero casi tra medici e infermieri a Oristano. Sul totale dei contagiati, il 4% (20) è ricoverato in terapia intensiva, il 20% (92) sempre ricoverato ma non in terapia intensiva, il 76% (350) si trova in isolamento domiciliare.

Infine il Presidente ha evidenziato come un comitato tecnico scientifico supporterà la Regione Sardegna nella gestione dell’emergenza coronavirus.

«Il comitato che metterò su entro 48 ore avrà la funzione di dare impulso alle attività già in essere: ne faranno parte quattro persone, tutte di primissimo piano e di altissimo livello». Il governatore ha anticipato un solo nome: si tratta del medico e scienziato specializzato in malattie infettive e medicina interna, dal 2019 professore aggiunto alla Cattolica, il professor Stefano Vella. Nel suo curriculum la presidenza dell’Intenational Aids Society, la presidenza dell’agenzia italiana del farmaco. Inoltre è il rappresentante italiano per il programma quadro di ricerca europeo “Orizzonte 2020 Health Cluster”. Vella collabora anche con il Mater Olbia che oggi la Giunta con una delibera ha destinato interamente a Covid Hospital.

«Nel nord Sardegna comincia il percorso di diversificazione che avevamo annunciato – spiega Solinas – con presidi interamente dedicati al trattamento Covid». Novità anche sul fronte sassarese. La Giunta, ha fatto sapere il presidente, ha nominato il commissario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria: «ad affiancare il lavoro del direttore sanitario Nicola Orrù sarà Giovanni Soro, presente nell’albo nazionale dei direttori generali e con grande esperienza fuori dalla Sardegna».

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