domenica 29 marzo 2020, Aggiornato alle 6:10
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Primavera anticipata e siccità: a rischio diverse colture

 

 

Un caldo anomalo quello registrato in quest’inverno con +1,65 gradi rispetto alla media: una situazione climatica che, come denuncia la Coldiretti, sta stravolgendo i ritmi della natura con conseguenze serie per l’agricoltura.

Stanno già  germogliando il melograno,i mandorli, le pesche, le susine e le albicocche ed il rischio è che si risveglino anche le vigne; inoltre è in atto un’esplosione nella maturazione dei carciofi, con  l’allarme siccità che cresce di giorno in giorno.

Questo risveglio anticipato infatti non sarà indolore e si corre il rischio concreto di qualche gelata  che bruci i germogli; tante  piante non riescono a soddisfare il fabbisogno in freddo, come le specie fruttifere.

A subire in misura maggiore le conseguenze di questa primavera arrivata troppo presto sono le piante da frutto ma anche i prodotti orticoli perché le temperature fuori dalla media creano  scompensi, anticipando la maturazione dei prodotti, creando sovrapproduzioni e mandando in tilt anche le programmazioni colturali degli agricoltori.

Questo tepore anomalo, associato alle mancate precipitazioni sta maggiorando le spese perché aumenta la necessità idrica costringendo all’anticipo dell’annata irrigua, chiesta nei giorni scorsi dalla Coldiretti e già nell’agenda dei consorzi di Bonifica.

Anche cereali, leguminose e foraggere stanno risentendo di questa prolungata siccità che se dovesse prolungarsi per altri 15 – 20 giorni potrebbe essere pagata a caro prezzo: «l’andamento anomalo di questo inverno – ha spiegato  il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – ci conferma che stiamo subendo le conseguenze dei cambiamenti climatici, con una più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali che sconvolgono i normali cicli colturali ed impattano sul calendario di raccolta e sulle disponibilità dei prodotti che i consumatori mettono nel carrello della spesa. Dobbiamo sperare di limitare i danni, e di non subire ancora troppo a lungo queste temperature miti e mancanza di precipitazioni per dover magari poi fare i conti con gelate e precipitazioni anomale e concentrate”.

«Nel cercare di mitigare i danni dobbiamo prendere atto dei cambiamenti climatici – ha affermato il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Non c’è stagione in cui non commentiamo anomalie. In autunno le prolungate precipitazioni, adesso il caldo anomalo e la siccità oppure di insetti alieni. Per questo invochiamo ancora una volta il forum permanente sui cambiamenti climatici».

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