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Nel Nuorese strade pericolose e in totale stato di abbandono

Strade del Nuorese

È sotto gli occhi di tutti, le strade Sp38 nel tratto di 131 DCN che dalle zone interne porta a Dorgali e la Sp7 (Desulo-Fonni) sono in totale stato di abbandono.

La denuncia parte dal vice Sindaco di Belvì e coordinatore provinciale di FdI di Nuoro, Maurizio Cadau: « il mio vuole essere un accorato appello al Commissario provinciale, affinché prenda in mano la situazione e dia un segnale di presenza nel territorio».

Collegamenti viari dove l’ usura è tale che non si riesce più a distinguere la striscia di mezzeria, i catadiottri che servono per delimitare i lati esterni della carreggiata sono inesistenti. In alcuni tratti-soprattutto- in prossimità di alcune curve manca interamente il manto stradale. Questa è attualmente la situazione in cui vers la strada che collega tutta la Barbagia di Belvì.

Che dire poi del pezzo di 131 DCN, quasi all’altezza del bivio per Lula che funge da collegamento verso la costa Orientale sarda,  che non vede interventi di manutenzione da quando è passato il famoso Giro d’Italia. Eppure anche qui lo stato di logorio è notevolmente evidente. Poco importa, se gli imprenditori turistici sono in prossimità di aprire la stagione estiva. Ogni giorno chi deve raggiungere quella zona, tanto per lavoro quanto per villeggiatura è costretto a barcamenarsi nello schivare le numerosissime fosse, quando non sono vere e proprie voragini.

«Chi va a lavorare non può essere costretto a partire ore prima per raggiungere la meta; anche questo, per i nostri paesi che soffrono lo spopolamento diventa motivo di abbandono e isolamento. Non è possibile ad oggi che l’offerta di lavoro o di proposta ricettiva sia ostacolata dalla trascuratezza amministrativa nel non salvaguardare le principali bretelle di collegamento».

Cadau in merito ricorda l’intervento fatto qualche mese fa dal Deputato Salvatore Deidda, in quella sede quest’ultimo chiedeva di procedere con le opere necessarie per permettere il dissequestro della strada provinciale Tascusi-Aritzo, abbandonata, oramai dal 2016.

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