mercoledì 26 febbraio 2020, Aggiornato alle 22:29
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Vertenza latte. “Più Sardegna” si dissocia da alcuni portavoce: “Iniziative personali”

La guerra del latte in Sardegna (foto S.Novellu)
La guerra del latte in Sardegna (© foto S.Novellu)

Gli allevatori dell’Associazione “Più Sardegna” si dissociano, non condividendole, dalle iniziative che considerano di natura personale, dai proclami e dai comportamenti di Nenneddu Sanna e Gianuario Falchi,  non riconoscendoli  come leader né come portavoce dei pastori sardi, ma preferendo farsi rappresentare esclusivamente da propri delegati e coordinatori.

«Più Sardegna, difendendone l’operato, ribadisce, invece, piena fiducia nell’assessora dell’agricoltura Gabriella Murgia – ha dichiarato l’Associazione – non condividendo la richiesta di dimissioni, avanzata, a titolo personale e con modalità inammissibili e non condivise, dai due portavoce senza seguito e senza bandiere, i quali pur rappresentando una “minoranza” hanno sottoscritto, per tutti, la famosa e penalizzante griglia con accordo sul prezzo del latte fissato in 74 centesimi che ha vanificato le azioni di protesta ed impedito l’adozione di misure diverse e soluzioni più appropriate, relativamente al prezzo del latte».

Sulla bozza di proposta di legge “Talanas, Cocciu, Cera”, l’associazione ha dato giudizio positivo: «È apprezzabile il metodo del confronto e della preventiva consultazione con la base produttiva adottato dai consiglieri proponenti; aderiamo all’invito suggerendo, per una eventuale condivisione unitaria, le integrazioni e modifiche ritenute necessarie per rendere gli atti ricevibili e compatibili con le necessità del comparto».

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