venerdì 17 gennaio 2020, Aggiornato alle 22:13
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“L’ischis ma no l’ischis”: appuntamento ad Orotelli per i cultori della lingua sarda

L’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenterà il 15 dicembre a Orotelli uno degli appuntamenti più attesi dell’anno da corsisti, docenti e operatori di lingua e cultura sarda: a partire dalle 10, i locali dell’ex Mattatoio accoglieranno l’evento “L’ischis ma no l’ischis”, che ogni anno chiude  le attività realizzate dallo storico istituto sassarese di studi e ricerche, che ha di recente festeggiato il trentennale dalla nascita.

Ci si aspetta che l’iniziativa sia molto partecipata, dato il  successo delle precedenti edizioni svolte a Pozzomaggiore, Ploaghe, Martis e Macomer: sarà un incontro all’insegna della promozione e dell’identità del territorio, che darà spazio a relazioni, interventi di esperti e appassionati ed un’ occasione per conoscersi, incontrarsi e confrontarsi.

Tra i momenti più attesi, la consegna degli attestati di partecipazione ai corsisti di Arzana, Bonorva, Gavoi, Girasole, Bolotana, Martis, Nuoro, Fonni, Pozzomaggiore, Sassari e Tula.

La manifestazione avrà inizio con l’introduzione della responsabile di formazione Is.Be, Daniela Masia, che coordinerà i lavori. A porgere i saluti istituzionali sarà il sindaco Giovannino Marteddu con le altre autorità presenti, mentre il direttore scientifico Is.Be Michele Pinna e la presidente Maria Doloretta Lai presenteranno una relazione multimediale dal titolo “Trint’annos de atividades inter sa Limba e sa Cultura Sarda”.

I corsisti riceveranno le pergamene dalle mani dei docenti Daniela Masia Urgu, Lucia Sechi, Francesca Sini, Adriana Cocco, Immacolata Salis e Ivan Marongiu.

Al termine della consegna verrà presentata l’ultima pubblicazione promossa a marchio Is.Be, il libro postumo del compianto Enzo Espa, “La risata dei muri vecchi. Su risu de sos muros betzos”, a cura di Michele Pinna, che con Maria Doloretta Lai illustrerà i contenuti di questa originale e completa raccolta di insulti, imprecazioni, ingiurie dei parlanti in lingua sarda logudorese.

Grande attesa anche per l’assegnazione del premio “Si moves sa limba, sa limba ti movet”, destinato, come ogni anno a personalità che si siano distinte con il proprio impegno e con un progetto interessante e meritevole alla diffusione ed alla promozione della lingua sarda.

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