giovedì 12 dicembre 2019, Aggiornato alle 22:30
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Il TAR Sardegna da ragione agli ambientalisti: vietata la caccia del coniglio selvatico

Una battuta di caccia (foto I.Ibba)
Una battuta di caccia (foto I.Ibba)

Il T.A.R. Sardegna si è pronunciato oggi con un’ ordinanza collegiale, sospendendo  definitivamente il calendario venatorio regionale Sardo per l’annualità  2019-2020 sulla caccia al coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).

Il Collegio giudicante ha confermato le motivazioni già contenute nel decreto presidenziale n. 247/2019, con cui la caccia al Coniglio selvatico era stata provvisoriamente sospesa.

Tra le motivazioni c’è una valutazione immediata degli effetti sulla sostenibilità biologica e, di conseguenza è stata fissata l’udienza di discussione al 9 giugno 2020. Di fatto, è chiusa la caccia ai conigli selvatici per la stagione venatoria 2019-2020.

Il calendario regionale Sardo infatti della Sardegna non aveva previsto per l’anno 2019/2020 alcun reale censimento faunistico per la sopravvivenza della specie oggetto di caccia. La totale assenza di pianificazione faunistico-venatoria e di censimento era in contrasto con il parere tecnico dell’Istituto Suiperiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (I.S.P.R.A.)

Per difendere la fauna selvatica in pericolo, dunque, il WWF ed il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno impugnato il calendario venatorio regionale 2019-2020 davanti al T.A.R. Sardegna chiedendone il parziale annullamento.
I Giudici amministrativi, interpellati sull’operato della Regione autonoma della Sardegna sul tema tutela della fauna, si sono pronunciati in maniera netta: niente caccia ai conigli selvatici.

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