lunedì 11 novembre 2019, Aggiornato alle 19:53
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Troppi escursionisti dispersi: stop a Google Maps in Ogliastra

 

Il viaggio nell’entroterra della Sardegna, soprattutto lungo la costa dell’Ogliastra alla scoperta delle bellezze del Supramonte da cui si stagliano panorami mozzafiato a picco sul mare, rischia di trasformarsi in un incubo per le migliaia di escursionisti, italiani e stranieri, che battono ogni anno questi sentieri.

Sotto accusa il navigatore satellitare, a cui molti turisti si affidano pensando di evitare le insidie di un territorio impervio e finendo, invece, in mezzo al nulla. Viaggiare con Google Maps, il sistema ideato dal gigante informatico per guidare automobilisti e pedoni, confonde i sentieri con strade normali e spesso decine di persone rimangono bloccati in aperta campagna o in terreni impraticabili.

L’ultimo scherzo della tecnologia, ha avuto come vittima una coppia di turisti: a bordo della propria Porche berlina i due sono finiti su una strada dissestata mentre cercavano di arrivare alle cale che sfociano sul mare partendo dal Supramonte di Baunei. E puntualmente sono dovuti partire i soccorsi per recuperarli. Costi elevati per l’intera comunità ma anche per gli stessi escursionisti, costretti a mettere mano al portafogli per aggiustare i veicoli ammaccati.

Da ora l’Oglistra volta pagina. Il sindaco di Baunei, Salvatore Corrias, e la sua Giunta, hanno deciso di mettere al bando il navigatore, dopo il fallimento delle ordinanze adottate per regolamentare in sicurezza i tracciati più battuti. Adesso all’imbocco dei sentieri sono arrivati i cartelli che avvisano i turisti con caratteri cubitali: “Non seguire le indicazioni di Google Maps“.

«Li stiamo posizionando ovunque – spiega il sindaco Corrias – ma intendiamo anche intensificare la giusta informazione sulla pagina Facebook del Comune e tramite la stampa. Troppe berline e utilitarie rimangono incastrate in sentieri impercorribili, a volte, anche dai fuoristrada. Tutto questo perché si seguono i suggerimenti di Google Maps, che sulle nostre strade spesso risultano fuorvianti».

l primo cittadino ha preso di petto il problema. Ed è andato alla fonte. Ma con scarsi risultati: «Abbiamo contattato Google – racconta – affinché intervenisse correggendo le indicazioni che danno il via libera ad entrare su strade improbabili. Ci hanno risposto che avrebbero verificato, ma ancora non abbiamo saputo nulla di concreto. Andiamo avanti quindi con i cartelli: i primi li abbiamo posizionati all’ingresso dei sentieri più richiesti, da Cala Luna a Cala Goloritzé, ma i Barraccelli provvederanno in queste settimane a una diffusione più capillare».

Ogni estate sono centinaia gli interventi di soccorso in Ogliastra da parte dei Vigili del fuoco e degli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna. «Solo nel nostro territorio, che va fino alla costa di Dorgali, negli ultimi due anni ci sono stati complessivamente 144 interventi, tra escursionisti dispersi e auto incagliate – ricorda il sindaco di Baunei. Per questo dico che alla tecnologia è preferibile seguire le indicazioni dei cartelli, oppure le vecchie e affidabili cartine stradali, o meglio ancora rivolgersi alle guide esperte dei nostri paesi: nessuna di loro metterà mai in pericolo i tanti escursionisti che premiano l’Ogliastra».

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