lunedì 14 ottobre 2019, Aggiornato alle 11:36
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Ponte di Oloè: “Provincia inadeguata, intervenga la Regione per il commissariamento”

Ponte di Oloè: “Provincia inadeguata, intervenga la Regione per il commissariamento”

Il sindaco di Oliena Bastiano Congiu (foto S.Novellu)
Il sindaco di Oliena Bastiano Congiu (foto S.Novellu)

 

«La Provincia di Nuoro si è dimostrata inadeguata a gestire il ripristino del Ponte di Oloè, intervenga la Regione attraverso un commissario». Il primo cittadino di Oliena Bastiano Congiu, non ha più remore e avanza quella che potrebbe essere la soluzione più immediata per accelerare le procedure di riapertura o per metterci una pietra sopra e ricominciare da un altro ponte.

Una struttura strategica per la viabilità del territorio, congelata da sei anni, da quel maledetto giorno (18 novembre 2013) nel quale, in seguito al suo crollo, a causa dell’alluvione, morì il poliziotto Luca Tanzi (APPROFONDISCI).

Dopo tante speranze nei mesi scorsi di una possibile riapertura, ieri l’ennesima batosta da parte della Procura della Repubblica ovvero il ponte non è a norma, quindi, il dissequestro non può avvenire. «Ho appreso questa notizia qualche giorno prima della manifestazione di Cortes Apertas a a Oliena (sabato e domenica scorsa ndr) ma non ho avuto il coraggio di dirlo ai miei consiglieri e a tutta la popolazione, era un dolore troppo grande» precisa il sindaco.

Oliena, il palazzo comunale (foto S.Novellu)

Oliena, il palazzo comunale (foto S.Novellu)

Dopo il vertice in Regione, nel pomeriggio di oggi, si è tenuto  un consiglio comunale straordinario, Maggioranza e Opposizione, hanno  scritto nero su bianco questa richiesta in un documento condiviso con la popolazione che ha partecipato all’assemblea.

«Non si può andare avanti così – spiega il consigliere del Pd Valentino Carta – vogliamo chiedere se è il caso di andare avanti con questo ponte e magari di trovare qualche soluzione o se è invece opportuno chiedere alla Regione di realizzarne uno nuovo» stessa opinione condivisa dal primo cittadino di Oliena: «non ci prendano più in giro, in gioco c’è il destino delle comunità».

Secondo il tribunale di Nuoro, le opere completate dalla Provincia per la messa in sicurezza della struttura non garantiscono però ancora le condizioni ottimali per la riapertura: servono quindi altri indagini e lavori di consolidamento che costeranno altri 2 milioni e mezzo di euro.

Uno slittamento dei tempi che non piace alle comunità di Oliena e Dorgali: la chiusura della provinciale costringe pastori e agricoltori ad allungare il percorso per raggiungere i loro poderi.

La popolazione è scontenta e chiede a muso duro che le istituzioni agiscano per una vicenda che sa di farsa dal retrogusto amaro.

S. Meloni

© Tutti i diritti riservati

 

Lascia un commento