lunedì 14 ottobre 2019, Aggiornato alle 19:23
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Una cicca di sigaretta avrebbe mandato in fumo 600 ettari in Ogliastra: indagato un dipendente pubblico

Canadair in azione a Tortolì

 

La Procura della Repubblica di Lanusei ha iscritto  nel registro degli indagati un dipendente pubblico di Arzana con l’accusa di incendio colposo.  Il fascicolo è stato aperto per l’incendio che il 13 agosto scorso ha distrutto 600 ettari nel litorale di Orrì, a Tortolì in Ogliastra.

L’incendio secondo la Procura sarebbe stato innescato per negligenza, ovvero per una cicca di sigaretta buttata in un terreno di proprietà dell’uomo o per il rogo di sterpaglie nello stesso terreno in una giornata particolarmente calda e a rischio. La Procura cerca di fare luce su ciò che è successo quella mattina di agosto nella proprietà del dipendente pubblico di Arzana, già individuato all’indomani dell’incendio dagli uomini del Corpo Forestale regionale. In poche ore il 13 agosto, quando la temperatura segnava 40 gradi e nella costa Orientale soffiava un forte vento di maestrale, il rogo aveva devastato tutto il litorale di Orrì gremito di bagnanti. Subito era stata messa in moto la macchina organizzativa per evacuare camping alberghi e spiagge. Un incendio che ha prodotto un disastro ambientale ed economico notevole con centinaia di ettari in fumo e con danni ingenti ad alcune case di campagna costruite a ridosso del litorale.

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