sabato 19 ottobre 2019, Aggiornato alle 22:38
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A Dorgali esperti a confronto sul connubio vino e turismo

Un momento del convegno

 

Fare rete, mettere a sistema il patrimonio enogastronomico con le bellezze del territorio e del paesaggio.  È quanto è stato detto ieri nel corso del convegno “Enoturismo, una opportunità per il territorio”, promosso da Coldiretti e Terranostra Nuoro Ogliastra.

L’obiettivo è stato quello  «non solo di presentare la nuova norma ma anche quella di aprire un dibattito all’interno dell’associazione tra i soci intorno alle nuove opportunità e prospettive che ora si aprono» hanno spiegato in apertura il presidente regionale e provinciale di Coldiretti Battista Cualbu e Leonardo Salis e Fabrizio Mureddu presidente di Terranostra.

L’iniziativa si è tenuta nella cantina sociale di Dorgali dove a fare gli onori di casa è stata la nuova e prima donna presidente, Claudia Secci.

Nel corso della mattinata, con il coordinamento del giornalista Pasquale Porcu, si è discusso quindi della nuova norma s«ulle visite ai vigneti, della possibilità di abbinare alle degustazioni del vino i prodotti agroalimentari» presentate dal direttore provinciale Coldiretti Alessandro Serra e dalla consulente Antonella Concas che si è soffermata soprattutto sulle normative igienico sanitarie. Ma la discussione si è allargata anche al turismo esperienziale e alla possibilità-necessità di fare rete con gli agriturismo e con le aziende agricole per presentare al meglio la cultura del vino e le tradizioni gastronomiche presenti nel territorio.

«Un esempio da seguire – ha detto il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – è sicuramente quello del Prosecco, il vino made in Italy più esportato che da pochi giorni è stato insignito del riconoscimento di patrimonio mondiale dell’Unesco».

Per questo occorre fare squadra è stato il leitmotiv della mattinata «abbinando le eccellenze dell’agroalimentare con il turismo – ha detto il direttore nazionale di Terranostra, l’associazione degli agriturismo Campagna Amica Toni De Amicis -. Oggi la società è più attenta al modello di prossimità, è più consapevole e attenta alla distintività e alla sostenibilità».

“Il turista ed il consumatore in generale oggi vanno alla ricerca di una esperienza, non si limitano al semplice consumo ma vogliono conoscere i processi ed il saper fare che ci sono dietro quel prodotto e quel territorio, e lo vogliono provare”.

Una testimonianza virtuosa e concreta è arrivata dall’agronomo Niola Garippa, titolare insieme a Giovanni Porcu della cantina Silattari di Bosa che ha parlato del progetto di valorizzazione del territorio che stanno portando avanti anche grazie alla costituzione del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei vini Malvasia di Bosa DOC.

E di esempi virtuosi ha parlato anche il direttore commerciale della Cantina di Dorgali Antonio Posadino che ha citato l’esempio Campagna Amica come modello di rete che valorizza agroalimentare e territorio.

 

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