sabato 19 ottobre 2019, Aggiornato alle 16:21
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Il bluff di Oloè. Il sindaco Congiu scrive al Presidente Solinas: ” pronti a clamorose proteste”

Il bluff di Oloè. Il sindaco Congiu scrive al Presidente Solinas: ” pronti a clamorose proteste”

Il ponte di Oloè ancora chiuso al traffico (foto S.Novellu)
Il ponte di Oloè ancora chiuso al traffico (foto S.Novellu)

«Aprite il ponte di Oloè: non c’è più nulla che possa impedirlo. La gente è esasperata, in caso contrario siamo pronti a clamorose proteste».

Lo afferma Il sindaco di Oliena, Bastiano Congiu, dopo la promessa che la struttura sarebbe stata agibile per l’estate.

A nulla è valsa la restituzione della sua fascia tricolore e le ripetute sollecitazioni alla Regione: quel collegamento, vitale per gli spostamenti in tempi ragionevoli, rimane chiuso. Il primo cittadino ha quindi deciso di riprendere carta e penna e scrivere al presidente della regione Christian Solinas.

Sono trascorsi due anni e mezzo dalla chiusura del ponte, sulla provinciale 46 Oliena-Dorgali, crollato durante il ciclone Cleopatra nel novembre 2013, inghiottendo un’auto della Polizia di Stato e provocando la morte dell’agente Luca Tanzi. L’infrastruttura era stata messa sotto sequestro dai giudici del tribunale di Nuoro – su richiesta della Procura – nel febbraio 2017 dopo il cedimento di una campata a seguito dei lavori di ripristino. Parzialmente ricostruito dall’Anas, il ponte era stato di nuovo chiuso per il maltempo. Ora le opere di ricostruzione sono terminate, ma resta ancora in vigore il sequestro.

«Le scrivo ancora una volta per evidenziare il dramma che la comunità di Oliena sta vivendo dal novembre 2013 – scrive Congiu a Solinas – Questo ponte ha ricevuto numerose visite da parte di tanti esponenti politici ma di fatto nulla è cambiato per i pastori, olivicoltori, viticoltori, impiegati, costretti quotidianamente ad ampliare il loro percorso per raggiungere la propria sede di lavoro. Mi sono stancato di partecipare a incontri per ottenere solo promesse che puntualmente vengono disattese. Qualche giorno fa abbiamo ricevuto la visita dell’assessore Frongia, della Provincia, dell’Anas, della Prefettura, definimmo un crono-programma che prevedeva il collaudo statico del ponte il 14 giugno e la presentazione dell’istanza di dissequestro nell’arco di 10 giorni dal collaudo. Il collaudo è stato realizzato, il resto è ancora tutto fermo, perché la Provincia ha dimostrato di non essere nella condizione di poter garantire i tempi».

Lascia un commento