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Commissariamento per le 10 strade più pericolose della Sardegna: Frongia scrive a Di Maio e Salvini

La scena della tragedia sulla SS 129 (foto S.Novellu)
La scena di un incidente mortale sulla SS 129 (foto S.Novellu)

 

Una mole enorme di adempimenti burocratici, che sottraggono tempo e risorse finendo per paralizzare le opere, col rischio di vedersi ritirati 3 miliardi di euro. In Sardegna, un progetto stradale richiede fino a 40 pareri dovuti, che coinvolgono altrettanti Enti, cui si aggiungono quelli necessari in corso d’opera, col risultato che, tra aggiornamenti progettuali richiesti, intoppi burocratici, cambi normativi e interlocuzioni varie, il tempo medio per la realizzazione di un tratto di strada è di 15 anni.

Una situazione non più sostenibile per una regione che sconta un tasso di mortalità sulle strade superiore alla media nazionale a causa della percentuale di incidenti gravissimi. A monte, un rischio per la Sardegna che l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Roberto Frongia, sta cercando di scongiurare in ogni modo: la perdita di 3 miliardi di euro di finanziamenti, che potrebbero svanire se non verranno appaltate le opere nei tempi stabiliti.

Un quadro allarmante, per il quale Frongia scrive direttamente ai vicepremier Luigi Di Maio Matteo Salvini, chiedendo il commissariamento di 10 tra le più importanti strade dell’Isola: “l’ultima spiaggia, l’unico modo che abbiamo per mettere fine a una situazione da assurda, che penalizza il trasporto delle persone e delle merci. Oggi in Sardegna paghiamo con la vita la negligenza di chi non comprende il dramma che si consuma nelle nostre strade”.

La lettera  segue  la richiesta inoltrata lo scorso 12 maggio al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Dopo la prima richiesta di Commissariamento (19 giugno) e il nuovo sollecito inviato il 27 sempre all’indirizzo del ministro, Frongia ha scritto ai due vicepremier: “Sulla necessità di dare risposte chiare e immediate all’annoso problema della sicurezza stradale, a cui è così strettamente legato il dramma dei cantieri perenni e delle opere incompiute, c’è una convergenza tale che il Governo non può più permettersi di rimanere in silenzio”, spiega l’Assessore, riferendosi in particolar modo alla sensibilità e all’impegno straordinario dimostrati in particolare del senatore Emiliano Fenu (M5S) e di molti esponenti della Lega tra cui Giorgio Todde e Luca Erba.

“Non possiamo correre il rischio che la macchina burocratica rallenti il corso della richiesta di commissariamento, nata sulla base della drammatica situazione delle opere (gran parte delle quali in campo ad Anas), a cui è legato il rischio di perdita dei finanziamenti – spiega Frongia – I ritardi che scontano alcune tra le opere più importanti della viabilità sarda oltre ad aggravare il deficit infrastrutturale del territorio finiscono per acuire l’incidentalità delle strade. Ho il dovere di fare il possibile per evitare che sulle strade sarde scorra altro sangue e sono convinto che ogni cantiere chiuso sia una garanzia in più in questo senso. La richiesta di essere io stesso nominato Commissario – conclude Frongia – è dettata esclusivamente dalla volontà di accelerare quanto più possibile i lavori con l’obiettivo di garantire la sicurezza stradale in una regione martoriata da disagi e incidenti gravissimi”.

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