martedì 16 luglio 2019, Aggiornato alle 16:01
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Il camping Tiliguerta rischia il fallimento a rischio oltre 70 posti di lavoro

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La Struttura chiede dissequestro urgente delle case mobili

Lettera aperta alla Regione con sos del camping Tiliguerta, a Costa Rei: il sequestro cautelare di un’area del campeggio sta mettendo i gestori in ginocchio. Il problema? Le case mobili. Belle ed ecocompatibili: prima si potevano installare senza parere della Soprintendenza, ma dal 2016, dopo una sentenza della Cassazione, no. Il guaio è che il Tiliguerta le case le aveva già comprate, diventando uno dei punti di riferimento nazionali del glamping, il camping con servizi stile hotel senza rinunciare alla full immersion nella natura».

L’amministratrice delegata Laura Deiana

«La nostra struttura ricettiva anche quest’anno è stata premiata come il primo Glamping italiano – dichiara Laura Deiana, amministratrice delegato della proprietà, la Spiaggiadoro srl – ed è sempre stata nella top list dei principali glamping europei, oltre ai tanti premi e riconoscimenti a livello nazionale ed europeo conquistati negli anni. Abbiamo sempre operato nel pieno rispetto dell’ambiente, contribuendo in maniera considerevole all’economia del territorio su cui operiamo. Nonostante tutto questo, siamo al collasso. Oggi ci troviamo a non poter lavorare, bloccati da una lungaggine burocratica che ci sta mettendo in ginocchio nonostante le nostre continue richieste di confronto e dialogo». Che cosa si può fare?. «Chiediamo un appuntamento, un incontro – fa sapere Deiana – Siamo pronti a fare dei passi indietro, a concordare e porre in essere immediatamente soluzioni alternative. Nel frattempo, speriamo che in tempi brevissimi arrivi il dissequestro delle strutture per poter salvare la stagione turistica, già avviata, e l’occupazione dei nostri collaboratori, oltre 70. Auspichiamo nuove norme che diano certezza e chiarezza: ne abbiamo bisogno – dice l’ad – per essere competitivi sul mercato nazionale e internazionale».

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