L'invasione delle cavallette nel Nuorese: la piaga delle locuste come nella bibbia

sabato 15 giugno 2019, Aggiornato alle 15:57
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L’invasione delle cavallette nel Nuorese: la piaga delle locuste come nella bibbia

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L'invasione delle cavallette nel Nuorese

 

Milioni di  cavallette in circa 2mila ettari, tra Ottana, Iscras e Bolotana e in particolare modo Orani.

L’invasione delle locuste nel Nuorese è come la piaga citata nella bibbia: ci sono alcune zone in cui si cammina in tappeti di cavallette. Le aziende interessate sono circa una quindicina e si ritrovano senza pascoli e con le case invase.

Una vera e propria emergenza alla quale, secondo gli esperti, ora non si può rimediare, in quanto qualsiasi trattamento sarebbe poco efficace.

Giugno e luglio ma anche agosto sono i mesi favorevoli per la loro diffusione; si sviluppano nei terreni incolti, ma poi si spostano anche in quelli coltivati per nutrirsi.

Il numero massiccio sta facendo terrà bruciata di pascoli e foraggio ma sta dando fastidio anche alle persone invadendo cortili e case coloniche.

«Le cavallette ci mancavano – evidenzia il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -, oltre a tutte le calamità naturali adesso diverse aziende si ritrovano a dover fare i conti anche con questo insetto. Sono milioni e milioni e stanno arrecando non pochi danni. Su tutti lasciando gli animali senza pascolo e in alcuni casi stanno compromettendo il raccolto del foraggio e danneggiando la corteccia delle piante. Ci siamo rivolti alle istituzioni a tutti i livelli, comune, provincia e regione, per affrontare il problema, anche se sappiamo che per la stagione in corso siamo in ritardo».

In questo momento, infatti, gli insetti nella maggioranza sono adulti e trattarli avrebbe poca efficacia. Sarebbe invece opportuno farlo sulle neonate, facendo un lavoro di prevenzione.

«Stiamo chiedendo infatti interventi preventivi – spiega il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra –. Si potrebbero arare i terreni, soprattutto quelli incolti che rappresentano il luogo ideale per proliferare e questo la dice lunga sull’importanza del presidio dei territori svolto dalle

dalle imprese agricole. Oggi quei terreni sono poco frequentati e soprattutto poco coltivati a causa della crisi e dall’assenza di una vera politica agricola».

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