mercoledì 21 agosto 2019, Aggiornato alle 21:54
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“Non dimentico le zone interne”. Fasolino risponde alle critiche della Comunità Montana

L'assessore regionale al Bilancio Giuseppe Fasolino

 

«Nessun silenzio e immobilismo da parte della Regione in merito al completamento del percorso avviato dalla Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai inserito nella strategia nazionale per le aree interne. Il processo, pur individuando una virtuosa collaborazione istituzionale tra Governo centrale, Regione e il territorio interessato, prevede che l’intera governance sia in capo al Comitato Tecnico Aree Interne (CTAI), coordinato dal Dipartimento per le politiche di coesione e in tal senso il nostro impegno nel ruolo di facilitatore e di co-progettatore delle politiche di sviluppo locale non è mai venuto meno».

È quanto dichiarato dall’assessore regionale della Programmazione, Giuseppe Fasolino, in merito alle critiche di inattività dell’assessorato formulate della Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai sull’iter del progetto “Una Vita di qualità nel Cuore della Sardegna”, finanziato con 9 milioni di euro dal Ministero.

«Ci tengo a sottolineare – aggiunge Fasolino – che sulla vicenda l’impegno da parte della Regione rimane alto e costante. So quanto sia importante per un territorio avere delle certezze, soprattutto quando si programmano interventi destinati a incidere e favorire lo sviluppo locale. Forte della mia esperienza da sindaco esprimo soddisfazione per il lavoro fatto sin qui dalla Comunità Montana Gennargentu-Mandrolisai in tutto il percorso per l’attuazione della Strategia d’area e confermo la mia collaborazione per il conseguimento degli gli obiettivi prefissati».

«Abbiamo già sollecitato al livello nazionale – sottolinea l’assessore – la verifica dei motivi che rischiano di determinare alcuni ritardi e confidiamo che alcune criticità che hanno causato disallineamenti informativi e un rallentamento della procedura, in alcun modo imputabili alla Regione Sardegna, siano già stati superati, ora è indispensabile unire le forze affinché venga rispettata la tempistica che si era definita per l’avvio della Strategia nazionale per le aree interne Gennargentu-Mandrolisai».

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