lunedì 20 maggio 2019, Aggiornato alle 17:05
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Assalti alle cisterne del latte: 12 pastori su 14 indagati fanno scena muta davanti al GIP

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Protesta dei pastori per il prezzo del latte a Sologo (foto Giobbe)
Una manifestazione dei pastori contro il prezzo del latte

Sono comparsi questa mattina davanti al Gip del Tribunale di Sassari, Michele Contini, e hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Scena muta  per gli otto dei quattordici allevatori indagati per gli assalti alle autocisterne messi a segno nel febbraio scorso durante la protesta sul prezzo del latte.

La scorsa settimana sono stati tutti raggiunti da provvedimenti di obbligo di dimora e di firma con l’accusa di violenza privata e danneggiamento. Altri quattro pastori sono stati sentiti ieri dal Gip e anche loro hanno scelto la via del silenzio. Gli otto di oggi invece sono accusati di aver assaltato un mezzo della cooperativa Arborea a Bonorva.  Per tutti è stato chiesto la revoca delle misure cautelari in quanto ci sono solo elementi indiziari e alcuni anche contraddittori, come hanno sostenuto gli avvocati difensori Antonello Cao, Margherita Baragliu e Rinaldo Lai  che in particolare difendono tre giovani allevatori del Nuorese.

Gli interrogatori di garanzia continueranno domani con gli ultimi due indagati chiamati a rispondere alle domande del giudice. Due in particolare gli episodi contestati ai 14 allevatori: i quattro comparsi ieri in Tribunale avrebbero costretto l’autista di una autobotte a scaricare sulla statale 131 all’altezza di Ardara circa diecimila litri di latte, quanto ai due pastori che compariranno domani davanti al Gip, sarebbero gli autori di analoghe proteste con il blocco delle autocisterne davanti al caseificio Fratelli Pinna di Thiesi.

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