giovedì 9 luglio 2020, Aggiornato alle 13:00
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I comitati litigano sui social per la gestione del Monte Ortobene: Seddone risponde a Mureddu

I nuovi arredi al belvedere al Monte Ortobene
Gli arredi al belvedere al Monte Ortobene installati dal comitato Ultima Spiaggia

«La polemica pubblicata su Facebook da parte del Comitato Salvaguardia Monte Ortobene riguardante i lavori svolti dal Comitato Ultima Spiaggia in cima al Monte, sorprende la comunità,  ma in particolar modo, tutte quelle persone che hanno collaborato per dare un nuovo volto alla montagna più cara ai nuoresi, ai numerosi cittadini che hanno contribuito per affrontare alle numerose  spese, a tutte quelle persone, bambini, anziani e famiglie che finalmente possono frequentare il Monte grazie al riordino di tutti i servizi in disuso da tanti lustri».

Lo afferma il direttore di Confimpreditori Gianfranco Seddone nei confronti di Pietro Mureddu il presidente dell’altro comitato che si occupa dell’Ortobene e ha sollevato la critica.

«Per brevità di spazio non si elencano i numerosi lavori avviati e portati a termine, perché già a conoscenza di tutti, grazie alla stampa e alle TV locali, oltre ad essere evidenziate personalmente da chiunque frequenti il monte.

E non si può certo dimenticare l’aver ripristinato la chiesa della “Madonna del Montenegro”, con le sue 14 cumbissie e ottenuto la celebrazione della Messa domenicale, senz’altro utile per i residenti locali, per i turisti e per i frequentatori del Monte».

«L’Ente Foreste,  a fronte di questa iniziativa, ha consegnato le chiavi della Chiesetta San Giovanni Gualberto  (di proprietà dello stesso Ente), al Comitato Ultima Spiaggia per gestirla al meglio e l’attuato risultato è dato da una continua visita di turisti e appassionati di luoghi sacri, cosi come si evince dalle testimonianze scritte riportate sul registro delle visite, con rilevanti espressioni di ringraziamento e un conseguente invito alla continuità della tenuta dell’edificio sacro. Al ripristino della chiesa sono stati rinnovati i festeggiamenti della ricorrenza annuale del corpo forestale che si svolge nel mese di Luglio»- prosegue Seddone.  «Il citato Comitato opera in modo sinergico e al di sopra di un qualsiasi interesse personale, con spirito ed entusiasmo perchè nel “Monte” si possono rivivere le festige degli “anni 60”. Ma ci si augura anche che vengano ripristinati i servizi e la funzionalità degli hotel e ristoranti esistenti, come si augura l’intervento dell’Amministrazione Comunale nel doveroso controllo dell’intera area. Il Comitato, costituito nel 2010, ha operato sino ad oggi fornendo servizi e creando annualmente manifestazioni turistiche, folkloristiche, culturali, sportive, mostre artigianali, concorsi fotografici e di pittura sull’area del Monte, organizzando mostre delle macchine d’epoca e altro ancora, con presenza di folto pubblico. E non soltanto fiori e fiorellini come dicono i signori della Salvaguardia del Monte. Le polemiche e le censure sono condivisibili e apprezzabili senz’altro, ma purché queste non vadano a senso unico e siano esclusivamente costruttive».

«Certo è,  che chi organizza un’associazione con scopi politici, denigrando in continuazione chi opera per il bene della Comunità, non può avere meriti e condivisione e non potrà mai avere buoni risultati politici. Per amministrare  occorre essere competente, capace, intelligente, avere iniziative, conoscere la politica, sapere prendere decisioni ed essere vicino alla gente per conoscere i problemi della città».

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