Isre. Stasera la proiezione del documentario Donne e Dee di Sardegna

martedì 25 giugno 2019, Aggiornato alle 16:46
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Isre. Stasera la proiezione del documentario Donne e Dee di Sardegna

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Nuoro, l'ISRE (foto S.Novellu)
Nuoro, l'ISRE (foto S.Novellu)

Stasera (15 aprile alle 18) nell’auditorium Giovanni Lilliu dell’ISRE sarà proiettato il documentario prodotto da Rai Sardegna in collaborazione con il Centro di Produzione Rai di Milano, Donne e Dee di Sardegna – Féminas e Divas de Sardigna.

Si tratta di un progetto che conduce lo spettatore, attraverso la testimonianza di donne che vivono e lavorano nell’Isola, in luoghi arcaici e contemporanei inseguendo le tracce di antiche divinità femminili di cui l’isola ancora conserva numerosi reperti.

La forte presenza di culti legati alla Dea Madre ha creato un substrato culturale che ha permesso alle donne di avere un ruolo paritetico a quello degli uomini rilevato sino agli anni trenta e quaranta soprattutto in Barbagia e mantenuto nonostante il cambio di prospettiva successivo alla diffusione del Cristianesimo che ha abilmente “dirottato” la devozione verso tali divinità sulla figura di Maria.

Come fili tessuti da antichi telai si intrecciano i racconti e le voci vicine e lontane nel tempo di donne che hanno attraversato la storia dalla giudicessa Eleonora d’Arborea promulgatrice della Carta de Logu all’artista Maria Lai, dal premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda alla banditessa Paska Devaddis che rivive tra i murales di Orgosolo, in una costante relazione con il presente.
Parallelamente a queste figure ormai “mitologiche” del passato, il nostro telaio ideale elabora trame contemporanee di musica con Elena Ledda e Zoe Pia, di letteratura con Savina Dolores Massa, di seta del mare con il Maestro di bisso Chiara Vigo, di fotografie con Daniela Zedda e di teatro con Grazia Dentoni ideatrice del progetto “Matrilineare”.

Con la studiosa Dolores Turchi scopriremo l’unica maschera femminile del carnevale sardo, Sa Filonzana, con molti tratti in comune con l’ormai famosa S’Accabadora detta anche “l’ultima madre” in quella dimensione circolare di vita, morte e resurrezione legata ai cicli della natura, alla quale le antiche divinità femminili sovrintendevano così come riportato dall’archeologa Manuela Puddu.

Progetto e regia di Daniela Vismara. Interverranno: Giuseppe Matteo Pirisi (Presidente Isre); Giovanni Maria Dettori (direttore della sede regionale Rai Sardegna); Daniela Vismara (regista); Alessandro Stellino (critico cinematografico)

Il documentario  prevede la possibilità di una sottotitolazione in inglese per una diffusione a livello internazionale oltre a uno sviluppo degli argomenti e delle tematiche affrontate attraverso il web sul sito di RaiPlay

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