venerdì 19 aprile 2019, Aggiornato alle 18:25
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Studenti da tutta la Sardegna per ricordare le vittime della mafia

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Un frame della manifestazione contro le mafie

Anche a Cagliari, in contemporanea con la sede principale, che era Padova, si è celebrata la ventiquattresima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, in ricordo delle vittime innocenti della mafia. Organizzata da Libera -Sardegna Solidale, centinaia di ragazzi provenienti da scuole di tutta l’Isola, si sono radunati sotto il palco appositamente allestito in piazza del Carmine dove è avvenuta la cerimonia. Per un paio di ore, prima le autorità, poi i ragazzi, per lo più emozionati, hanno letto il lungo, quasi interminabile, elenco di vittime della mafia, che ammontano a circa un migliaio. Poi, intorno mezzogiorno, tramite un maxischermo collegato con Padova, è arrivata sulla piazza la voce di Luigi Ciotti. Come al solito il fondatore di Libera non ha risparmiato toni preoccupati ed energici sulla situazione. «C’è gente che ha deciso di metterci la faccia e far capire da che parte sta. In questo momento dobbiamo alzare la voce mentre tanti scelgono un prudente silenzio. Le mafie sono presenti in tutto il territorio nazionale, secondo l’ultimo rapporto del parlamento, e sono diventate più flessibili e reticolate, fanno rete e crescono nelle alleanze, soprattutto sono diventate imprenditori ed imprenditrici». «Sono necessarie leggi più forti e categoriche per combattere la mafia- ha continuato Don Ciotti- anche perché sempre più forte è il legame tra la mafia e la politica». Non sono mancate considerazioni anche sui migranti che secondo Ciotti:  «sono vittime e vengono rappresentate come colpevoli e forse, un domani, la storia e Dio ci chiederanno conto di questo. Io sto con la nave Mar Ionio che è li per salvarli. Sono rappresentati come nemici, fingendo di non sapere che a costringere milioni di persone ad abbandonare casa, famiglia ed affetti è il sistema economico dell’occidente ricco, che ha derubato e depredato intere zone del pianeta senza pietà. Le leggi devono tutelare i diritti e non il potere». Dopo l’intervento di Luigi Ciotti la mattinata, che purtroppo è stata turbata dalla pioggia, si è conclusa con momenti di festa, con musiche varie, tra cui un complesso senegalese che ha eseguito musiche e danze tradizionali.

Pier Gavino Vacca

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