sabato 20 aprile 2019, Aggiornato alle 12:02
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Guerra del latte. Il premier Conte: “vincoli europei ostacolo a soluzioni immediate” – VIDEO

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Continua la protesta dei pastori che non accolgono gli appelli istituzionali

È finito in tarda serata l’incontro in Prefettura a Cagliari con il premier Conte e i ministri Centinaio e Lezzi sulla questione del prezzo del latte che, in questi giorni, sta attanagliando la Sardegna nella morsa della protesta del comparto agro pastorale. Domani il bilancio dell’incontro istituzionale sarà fatto alle 11.00 dal presidente della Regione Pigliaru e l’assessore del Bilancio Paci in una conferenza stampa a Villa Devoto.

Intanto, oggi il Premier Conte ha posto il problema dei vincoli europei, i quali ostacolerebbero l’intervento dello Stato per salvaguardare il lavoro dei pastori, condizione, tuttavia, alla quale si può ovviare studiando «la misura più idonea per venire incontro alle loro ragioni legittime».

Le dichiarazioni del presidente del Consiglio Conte oggi a Cagliari

«Abbiamo incontrato una prima delegazione all’aeroporto – ha ricordato – poi il ministro Centinaio  in particolare del Movimento pastori sardi. Il 21 febbraio  a Roma alle 11.30 ci sarà un tavolo di filiera al quale prenderanno parte per la prima volta anche i pastori della Sardegna. E adesso saranno allo studio delle misure per venire incontro alle loro richieste». L’annuncio è apprezzato. Ma non convince gli allevatori a sospendere le proteste. «Tutti molto disponibili, ci hanno ascoltato per un’ora, ma siamo lontani dal trovare una soluzione – dice Felice Floris, leader del movimento pastori – Il Governo è attento, e noi lo ringraziamo, però ci servono risposte in tempi brevi. Per questo i presidi si intensificheranno nei prossimi giorni: noi non molliamo».

Il ministro Centinaio assicura: «troveremo una soluzione, chi vi ha comprato il latte sottocosto pagherà sanzioni». Poi lancia un appello: «è opportuno interrompere i presidi almeno fino al 21 di febbraio». Quanto al ruolo del Consorzio, interviene il ministro Lezzi: «è necessario compiere una verifica rispetto all’attivazione delle quote latte – spiega – allo stesso tempo è auspicabile una mediazione con le aziende di trasformazione per giungere a una rapida soluzione della vicenda».

La tensione è ancora alta. Questa mattina un autotrasportatore è stato bloccato da 15 uomini incappucciati a Burcei, a pochi chilometri da Cagliari. Dopo aver accerchiato il mezzo, hanno costretto l’autista a restare all’interno, mentre il gruppo ha aperto le valvole del camion e versato circa 3mila litri di latte sulla strada. A Villacidro, invece, circa 200 manifestanti si sono radunati in piazza Lavatoio ripetendo lo stesso ‘rito’. Manifestazioni analoghe con blocchi stradali in tutta la Sardegna. Le istituzioni invitano alla calma. La gente, intanto, continua a solidarizzare con i pastori. Dopo il giocatori del Cagliari calcio, tocca oggi ai cestisti della Dinamo Sassari: il loro pullman è stato bloccato pacificamente in strada, tutti sono scesi e simbolicamente hanno svuotato i bidoni del latte insieme agli allevatori. Anche Confindustria solidale, ma contro ogni forma di violenza.

Nel frattempo la Cao Formaggi di Oristano, tra i maggiori produttori di formaggi ovini della Sardegna, sospende ogni attività di produzione e distribuzione dei prodotti in segno di solidarietà con i pastori. È la prima ad adottare una misura di questo tipo. E domani la protesta si sposta a Roma: una delegazione di allevatori sarà a Montecitorio con la Coldiretti nazionale. Nel capoluogo barbaricino la serrata non sarà effettuata solo dai negozianti ma anche dai supermercati delle grandi distribuzioni come Conad e Eurospin che hanno annunciato la loro partecipazione all’iniziativa attraverso i social.

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