sabato 8 agosto 2020, Aggiornato alle 16:27
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Orune. Le cento donne sfilano nel segno dell’identità contro la violenza di genere

momento della sfilata delle Cento Donne
momento della sfilata delle Cento Donne

Hanno sfilato  fiere orgogliose della loro femminilità con l’abito tradizionale e appuntato al petto in mezzo ai gioielli un fiochetto rosso per dire no  contro la violenza sulle donne.

Nella giornata clou di Cortes Apertas a Orune nell’ultima tappa del circuito “Autunno in Barbagia” – promosso dall’Aspen della Camera di commercio di Nuoro – la manifestazione identitaria per eccellenza.

Un dettaglio dell'abito tradizionale di Orune

Un dettaglio dell’abito tradizionale di Orune

Cento donne di diverse generazioni hanno affermato il loro No alla violenza di genere con in mano un cesto pieno di prodotti tipici, il fiocco rosso al petto e le scarpe color porpora simbolo della lotta contro il femminicidio.

«Ognuna delle cento donne di Orune ha portato tra le mani un cestino d’asfodelo con all’interno anche 30 cuori in tessuto rosso quante sono state le vittime di violenza – ha spiegato Marilena Pintore, responsabile regionale Centri d’ascolto, mobbing e stalking Uil Sardegna che insieme alla Pro Loco e all’amministrazione comunale di Orune ha promosso l’iniziativa -. Non si poteva scegliere un’occasione migliore per far partire un messaggio di speranza dalle donne rivolto alle donne. È stato un momento importante di condivisione e di sensibilizzazione, siamo così andate ad aggiungere un altro tassello al progetto partito qualche giorno fa da Nuoro con il posizionamento di una panchina rossa in piazza Vittorio Emanuele».

Bambini durante la sfilata

«Abbiamo aperto le nostre cortes, nel giorno in cui abbiamo messo in vetrina la nostra storia e la nostra identità, per rimarcare i nostri valori: le donne si rispettano non sia ammazzano», ha raccontato Maria Teresa Carta presidente della Pro Loco. Oltre le figure femminili, la sfilata è stata animata anche dai bambni, protagonisti con gli agnellini sulle spalle con un fiocchetto rosso.

Le 100 donne hanno sfilato a Orune in una cornice di festa di canti a tenores e balli della tradizione e hanno chiuso in bellezza Autunno in Barbagia che oltre a Orune ha toccato Ovodda, il borgo di 1.600 abitanti nella Barbagia di Ollolai.

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