martedì 26 gennaio 2021, Aggiornato alle 19:12
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Protesta pescatori: “La risposta del Governo non è sufficiente”

Un momento della protesta dei pescatori di Oristano

Assemblea e presidio con numero inferiore di barche

Grazie per la risposta immediata, ma non basta. Questa, in sintesi, la reazione dei pescatori di Oristano agli impegni assunti dal governo su una soluzione tempestiva relativa allo sblocco degli indennizzi e alla riperimetrazione delle aree interdette a Capo Frasca, nel Golfo di Oristano.

Questo è il motivo per cui “il presidio dei pescatori continua”, in prefettura a Cagliari Gabriele Chessa di Legacoop, durante l’audizione con la commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito. « Alleggeriremo il numero delle barche a mare e terremo un’ assemblea plenaria per informare i pescatori dei risultati raggiunti dopo l’incontro odierno”. In ogni caso, ha precisato, «qualsiasi risposta sarà irricevibile se si limiterà a considerare gli indennizzi». Il presidente della commissione, il deputato del Pd Giampiero Scanu aveva scritto ieri una lettera al premier Matteo Renzi e alla ministra della Difesa Roberta Pinotti, proprio per sollecitare una soluzione.

«La replica è arrivata 15 ore dopo, speravo che ci potesse essere una determinazione più forte – ha ammesso Scanu – ma c’è un passaggio significativo (“Confidiamo in una realizzazione ormai prossima di atti concludenti”) che personalmente mi autorizza a valutazione positiva, perché significa: convincetevi, stiamo per raggiungere il risultato».

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