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Nasce a Nuoro il registro comunale per i donatori di organi

Un momento della conferenza di questa mattina in Comune
Un momento della conferenza di questa mattina in Comune

 Sono 22 i comuni sardi in cui è possibile segnalare il proprio assenso o rifiuto alla donazione

All’Anagrafe di Nuoro, dal 21aprile, i cittadini  al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità,  potranno indicare l’assenso o il diniego alla volontà di donare organi e tessuti in caso di decesso.

I dettagli della procedura sono stati illustrati in occasione di una conferenza stampa questa mattina nella Sala delle Rappresentanze del Palazzo Civico, alla presenza del sindaco Andrea Soddu, dell’Assessore al Personale Maria Boi, della dottoressa Pierina Ticca Coordinatore locale del Centro Trapianti e di Luigi Bellu presidente provinciale dell’associazione Prometeo.

«L’obiettivo principale – spiega l’assessore Boi – è sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione e della riduzione dei tempi d’attesa. Ad oggi sono oltre 9 mila i malati nelle liste della speranza».

In Sardegna sono già 22 le Amministrazioni comunali che hanno aderito e attivato il registro, e in sede di conferenza è stato evidenziato che su oltre diecimila persone il 91%  si è dichiarato favorevole alla donazione.

«Tutti i cittadini maggiorenni che si recheranno all’ufficio Anagrafe del comune per il rilascio o il rinnovo della carta d’identità – continua Boi – verranno informati sulla possibilità di attivare la procedura. La decisione sarà registrata direttamente, con valore legale, nel S.I.T. (Sistema Informativo Trapianti) e tale volontà potrà essere indicata sul documento d’identità».

Sarà comunque sempre possibile cambiare idea e recedere dalla propria scelta e per fare questo basterà rivolgersi alla propria ASL, all’AIDO o in Comune.

La dottoressa Ticca del reparto di Rianimazione all’Ospedale S. Francesco, ha sottolineato come il trapianto degli organi sia molto spesso un atto terapeutico salva vita.

«L’attivazione del servizio a Nuoro – racconta Pierina Ticca – per noi medici sanitari che siamo in prima linea per salvare la vita al prossimo  è estremamente importante. Noi come ASL non siamo mai riusciti ad attivare uno sportello dove il cittadino potesse andare a esprimere la propria volontà in materia. In tutta Italia solo il 30% della richiesta di organi viene soddisfatta. La provincia di Nuoro si mostra sensibile al tema, registriamo buoni risultati, i numeri dei dinieghi sono ridotti. Da Gennaio ad Aprile abbiamo avuto 9 donazioni e 2 rifiuti. Questo strumento permette di assumersi la propria responsabilità e di liberare i propri cari dal fardello di una decisione difficile in un momento molto delicato».

«Non c’è un limite di età per le donazioni – spiega Luigi Bellu presidente di “Prometeo” – è di qualche giorno fa la notizia di un 90enne a cui hanno prelevato un fegato che è stato trapiantato a un 40enne».

In conclusione il sindaco Andrea Soddu ha dichiarato: «È una giornata importante per la città di Nuoro. Queste iniziative sono la dimostrazione che le buone politiche non devono essere necessariamente solo di natura economica».

Antonio Cadoni

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