Il Registro Tumori regionale permetterà la quantificazione dell’incidenza e prevalenza delle patologie oncologiche
Il registro Tumori Nuoro farà parte secondo un modello di tipo federato di quello regionale.
È quanto ha affermato l’assessore della Sanità, Luigi Arru, durante la conferenza stampa di presentazione del Registro Regionale, tenutasi a Cagliari lo scorso 14 gennaio.
È in dirittura di arrivo l’approvazione, da parte del Garante della privacy, del Regolamento per la protezione dei dati personali del Registro Tumori regionale, varato dalla Giunta della Regione Autonoma della Sardegna.
Nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali (Codice della Privacy) occorreva, infatti, un atto normativo – legislativo o regolamentare – nel quale fossero specificati i tipi di dati che possono essere trattati e di operazioni eseguibili, le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite, i soggetti che possono trattare i dati medesimi, nonché le misure per la sicurezza.
Insieme al Registro è stato approvato uno schema di “Regolamento Regionale contenente le Norme per il funzionamento del Registro Tumori della Regione Sardegna, istituito con Legge Regionale 7 novembre 2012, n. 21″, corredato da apposito “Disciplinare Tecnico in Materia di Misure di Sicurezza per il Funzionamento del Registro Tumori”, da sottoporre al parere obbligatorio del Garante per la protezione dei dati personali ai sensi del sopra richiamato art. 20 del Decreto Legislativo 196/2003.
Secondo la proposta della Giunta Regionale verrà adottato un modello di tipo federato, costituito da tre Registri Tumori Locali, corrispondenti alle altrettante macro-aree della Sardegna Settentrionale (con competenza per i territori delle ex province di Sassari e Olbia Tempio), della Sardegna centrale (con competenza per i territori delle ex province di Nuoro, Ogliastra e Oristano) e della Sardegna meridionale (con competenza per i territori delle ex province di Cagliari, Sanluri e Carbonia); per ciascuna macro-area si individuano come ASL capofila rispettivamente quelle attuali di Sassari, Nuoro e Cagliari, in modo da valorizzare e dare continuità all’esperienza dei Registri Tumori locali già operanti e integrare la raccolta ed elaborazione dei dati con gli ambiti territoriali mancanti.
Il Registro Tumori regionale permetterà la quantificazione dell’incidenza e prevalenza delle patologie oncologiche e la loro distribuzione spaziale e temporale in una determinata area. In Sardegna esistono attualmente due Registri Tumori di popolazione su base locale, entrambi accreditati sia a livello nazionale (AIRTUM), sia a livello internazionale (IARC): quello di Sassari e quello di Nuoro, operativi a livello di Azienda Sanitaria Locale e operanti sui territori provinciali di Sassari e Olbia-Tempio e su quelli di Nuoro e Ogliastra, con una copertura pari al 43% dell’intera popolazione regionale, che rappresentano l’ideale base di partenza per estendere la copertura della rilevazione a tutta la popolazione sarda, sfruttando l’organizzazione, la professionalità e l’esperienza degli operatori sanitari in essi già da tempo operanti.
«Il Registro tumori – ha spiegato l’Assessore Arru – è universalmente riconosciuto quale strumento per la programmazione degli interventi di sanità pubblica nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie neoplastiche e per la conseguente organizzazione, controllo e valutazione dei servizi che tali interventi devono realizzare».
I tre Registri Tumori Locali saranno sottoposti ad una struttura unitaria di Coordinamento regionale del Registro Tumori.
