Dal 1812, anche quest’anno, il voto a N.S. delle Grazie è stato sciolto

Sonia

Dal 1812, anche quest’anno, il voto a N.S. delle Grazie è stato sciolto

sabato 21 Novembre 2015 - 21:42
Dal 1812, anche quest’anno, il voto a N.S. delle Grazie è stato sciolto

Nuoro, consegna dei ceri votivi a N.S. delle Grazie (© foto S.Novellu)

Il rito del dono dei dodici ceri si è rinnovato al termine della SS. Messa celebrata da Mons. Marcia

Oggi Nuoro ha sciolto il proprio voto a Nostra Signora delle Grazie, un rito sentito nel profondo dai nuoresi.

Le origini della festa si perdono nella leggenda: la storia attribuisce la costruzione del vecchio Santuario al muratore nuorese Nicolas Ruiu Manca il quale, in seguito al ritrovamento del simulacro della Vergine in un anfratto scavato nella roccia in un terreno di sua proprietà (in località Sa Serra) decise di dedicarle una chiesa, che fu effettivamente realizzata nel rione Séuna, nelle vicinanze di una più vecchia intitolata a San Gemiliano (Santu Milianu) che pare fosse la prima parrocchia nuorese e dalla quale – si tramanda – provenisse lo stesso rosone in trachite rossa che andò a illuminare il nuovo edificio di culto.

Tutto questo risale al 1670, secondo quanto riporta l’epigrafe apposta in facciata, per quanto la consacrazione avvenne il 4 giugno 1690.

Il simulacro della Vergine sarà poi trasferito nella nuova chiesa monumentale edificata all’inizio di via Lamarmora nel 1957.

Nuoro, consegna dei ceri votivi a N.S. delle Grazie (© foto S.Novellu)

Nuoro, consegna dei ceri votivi a N.S. delle Grazie

La tradizione vuole che la Vergine, il 21 di novembre del 1812, salvò la città dalla peste e da allora, ogni anno, la cittadinanza scioglie il proprio voto in suo onore offrendole in dono dodici ceri al termine di una messa solenne.

E anche quest’anno il rito si è rinnovato, durante l’omelia celebrata dal vescovo Mons. Mosè Marcia, alla presenza delle massime autorità civili e militari.

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