
Il consigliere di Minoranza Pierluigi Saiu (© foto S.Meloni)
Secondo Saiu, Soddu avrebbe utilizzato parametri del Friuli Venezia Giulia non validi per i sindaci sardi
Pierluigi Saiu ribatte alle affermazioni del Sindaco di Nuoro il quale, ieri, ha convocato una conferenza stampa per spiegare per filo e per segno come sono andate davvero i fatti del presunto aumento delle indennità sua e dei suoi consiglieri.
«E lo ha fatto esibendo una tabella – dice Saiu. Quella tabella in base alla quale lui, da sindaco di Nuoro, avrebbe avuto diritto a un’indennità massima pari a 6.315 euro al mese, a cui però avrebbe eroicamente rinunciato. Non parliamo di una una tabella qualsiasi: quella (secondo lui) è la tabella ministeriale. Quella ufficiale. Quella del 2015. L’ultima! Anzi, l’ultimissima!»
«Peccato, però – incalza Saiu -, che quella tabella non sia del 2015 e soprattutto non sia del Ministero dell’Interno. È infatti una tabella allegata alla delibera 573 del 17/03/2006 della Regione Friuli Venezia Giulia, regione che ha competenza esclusiva in materia di ordinamento degli enti locali (e di indennità) e che non applica la disciplina nazionale. Il nuovo sindaco di Nuoro, forse poco pratico di documenti amministrativi o forse mal consigliato, però non si accorge della differenza e parte in quarta. Dice che lui ha rinunciato al 42% di quanto gli sarebbe spettato e che l’opposizione racconta bugie. Peccato che prenda come dato quello stabilito dalla Regione Friuli per i suoi Comuni e tra questi, mi si corregga se sbaglio, ancora Nuoro non c’è!
Nessuna riduzione del 42% insomma, solo un granchio clamoroso. Se poi il sindaco di Nuoro, o qualcuno per lui, avesse letto la delibera da lui stesso approvata insieme alla sua giunta il 31 luglio scorso si sarebbe certamente accorto che non c’è nessuna tabella del 2015. Le indennità (lo si legge proprio nella delibera comunale!) vengono determinate ancora in base al decreto ministeriale 119 del 2000 perché manca il decreto di rideterminazione fissato dal nuovo articolo 82 comma 8 del d.lgs. 267/2000.
In base alla norma che vale in Sardegna (e cioè quella nazionale, non quella del Friuli) l’indennità che spetterebbe al sindaco di Nuoro (al netto delle maggiorazioni a cui Soddu non ha rinunciato!) sarebbe di 4.131 euro e 66 centesimi. Proprio la stessa cifra fissata dal decreto 119/2000 (come si legge anche nella tabella, quella giusta, pubblicata dall’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) La stessa cifra che compare anche in delibera comunale! Dimostrazione evidente che gli uffici che hanno predisposto l’atto hanno studiato la questione, a differenza del sindaco.
A questa indennità base vengono applicate una serie di maggiorazioni che la fanno salire a 4.338 euro e 54 centesimi. E poi una riduzione del 10% conforme a quanto stabilito dalla Corte dei Conti.
Il nuovo sindaco insomma non ha rinunciato a un bel niente! Ha confuso dati e tabelle dimostrando non solo di non conoscere le norme da applicare ma di non aver nemmeno letto la delibera che lui stesso ha approvato.
Gli atti parlano chiaro. Soddu non ha rinunciato a un centesimo e percepisce un’indennità di quasi 200 euro superiore a quella di Bianchi. Forse speravano che nessuno se ne accorgesse e una volta scoperti hanno provato a giustificarsi in qualche modo. Purtroppo la pezza è stata peggio del buco e il nuovo sindaco ha fatto una pessima figura, dimostrando non solo di percepire un’indennità superiore a quella di Bianchi ma di non conoscere nemmeno norme e atti. Non era questo il cambiamento atteso dalla nostra città. Non era questo il cambiamento che ci aspettavamo».
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