Nell'indifferenza più totale, la scure dell'accorpamento si abbatterà sulla Camera di Commercio di Nuoro

Sonia

Nell'indifferenza più totale, la scure dell'accorpamento si abbatterà sulla Camera di Commercio di Nuoro

martedì 07 Aprile 2015 - 18:17
Nell'indifferenza più totale, la scure dell'accorpamento si abbatterà sulla Camera di Commercio di Nuoro

Nuoro, la Camera di Commercio (© foto S.Novellu)

Nuoro, la Camera di Commercio (© foto S.Novellu)

Nuoro, la Camera di Commercio (© foto S.Novellu)

Questa volta non si tratta solo di un grido di allarme: l’accorpamento della Camera di Commercio di Nuoro con quella di Sassari è una realtà concreta

Dopo il ponte pasquale, la settimana si apre con la notizia certa che il destino della Camera di Commercio di Nuoro è quello di subire l’accorpamento con la Camera di Commercio di Sassari. Il Capoluogo barbaricino continua a essere, tra l’indifferenza della politica regionale e nazionale, oggetto di veri e propri tagli fatti con l’acceta che piano piano stanno recidendo tuti i servizi essenzali sul territorio.

Nonostante la mobilitazione generale dello scorso periodo, promesse e buone intenzioni da parte delle Istituzioni regionali, la Camera di Commercio di Nuoro rischia l’estinzione. Tutto questo è stato deciso a tavolino in base al nuovo articolo 8- bis del disegno di di legge di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, contenente i principi di delega per la riforma del sistema camerale approvato dalla 1° Commissione del Senato.

Questa mattina in occasione di una conferenza stampa il presidente Agostino Cicalò ha spiegato nel dettaglio gli effetti del riordino delle Camere di Commercio; sono intervenuti anche i consiglieri camerali Maria Carmela Folchetti presdente della Confartigianato e Totoni Sanna presedente della Legacoop.

«I diritti camerali, la principale fonte di ricavo delle Camere di Commercio, già ridotti del 35% nel 2015, dal 2017 saranno ridotti al 50%. La dimensione minima delle Camere di Commercio è stata fissata in 80 mila imprese. La Camera di Commercio di Nuoro conta circa 30 mila imprese. Questo rischia di comportare, in assenza di modifiche della legge delega, l’accorpamento di Nuoro con altre Camere di Commercio».

Per questo motivo lo scorso 1° aprile il Consiglio Camerale si è riunito in seduta straordinaria confermando quanto già deliberato il 27 febbraio 2015: la volontà unanime circa la salvaguardia dell’autonomia dell’Ente, in un clima improntato all’unità e alla coesione di tutte le componenti rappresentate negli Organi collegiali per tutelare la C.C.I.A.A. di Nuoro.

Per raggiungere tale obiettivo il Consiglio ha condiviso alcune iniziative, in parte già avviate ed altre da avviare.

Sollecitare l’intervento del Presidente Pigliaru e dell’Assessore Erriu, la Provincia e  i sindaci dei territorio per difendere l’autonomia delle Camere di commercio sarde in particolare  quella nuorese. In proposito, per il prossimo 10 aprile è stato organizzato a Nuoro un incontro pubblico con il senatore Pagliari, relatore del disegno di legge delega che prevede il riordino degli enti camerali.

La Camera di Commercio di Nuoro nel tempo ha supportato tante iniziative imprenditoriali, attività di formazione e eventi culturali tra i quali il fiore all’occhiello è rappresentato dal circuito autunno in Barbagia.  I contributi erogati alle imprese e alle start-up: si contano 12 diversi bandi per iniziative promozionali, per le imprese danneggiate dall’alluvione, per nuove imprese, audit energetico, check-up tecnologici, e-commerce, start up innovative, digital divide per un totale di 1.750.000 euro.

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